Buoni propositi facilissimi, che cambiano la vita a noi genitori.

disciplina dolce elena cortinovis
Disciplina Dolce

Buoni propositi facilissimi, che cambiano la vita a noi genitori.

Buoni propositi facilissimi per essere genitori migliori, che sia per il nuovo anno in arrivo o per… il periodo che hai scelto tu, che inizia da domani e dura il più a lungo possibile.

Ci sono dei momenti dell’anno in cui è più facile pensare ai buoni nuovi propositi, ai cambiamenti che vorremmo mettere in atto nella nostra vita, di persone, di genitori, di lavoratori e lavoratrici, di cittadini.

La fine dell’anno in corso è uno dei momenti che più attirano questa energia propositiva: il nuovo anno è un “portale”, un momento simbolico di passaggio in cui si annidano forti energie che possono fare molto bene alla nostra risolutezza, che possono permetterci davvero di vivere un bel cambiamento.

Ma queste energie propositive a volte rendono i nostri nuovi obiettivi così ambiziosi da mandarci in esaurimento e in massima tensione nel giro di poco tempo…
Allora oggi, applichiamo i principi della disciplina dolce anche a noi genitori e vediamo quali sono delle piccole abitudini e piccoli trucchi che possono rendere semplici i cambiamenti più significativi della nostra vita.

Come genitori, come cittadini ed esempi migliori, come persone.

a cuore acceso - elena cortinovis

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Invece di “Non mi arrabbierò più”…

Per chi vuole realmente approcciarsi e mettere in pratica i principi della disciplina dolce, e far crescere bambini sereni, con i quali avere negli anni un rapporto di fiducia crescente, la gestione della rabbia e dello stress è una delle cose più sfidanti.

Lo sappiamo, nessuno urla contro i bambini perché vuole farlo e basta, ma perché alcune loro azioni e atteggiamenti si sommano a stress accumulato e ad una vita che non è sempre facile da tenere sotto controllo, come le emozioni della rabbia, del resto.

L’ideale è di certo non urlare, non punire, non “dare di matto”, anche perché sappiamo bene che non aiuta nella costruzione della tua autorevolezza.

Ma ti do un consiglio che, in modo più strutturato e dettagliato, uso anche nelle mie consulenze pedagogiche: invece di proporti di non arrabbiarti mai più, troppo ampia e astratta come idea, parti da esempi e situazioni concrete.
Quali sono le 3 cose, le 3 occasioni, le 3 azioni dei tuoi bambini che più ti danno fastidio e ti fanno arrabbiare? (quando ti dicono che mettono a posto i giochi e non lo fanno? quando non mollano il tablet? quando non si vogliono lavare i denti la sera per contiunuare a giocare?).
Ecco… datti il permesso di arrabbiarti per queste tre cose e cerca di restare calma/calmo per le altre.

La montagna da scalare a mani nude, in questo caso, è mantenere la calma e impegnarti a non urlare e non arrabbiarti? Escludi dalla sfida i momenti più difficili.
Magari potresti arrivare alla fine del prossimo anno che, con l’esercizio della pazienza e della flessibilità nelle altre cose del quotidiano, ti renderai conto di non perdere più la pazienza neanche per le cose per te più difficili da sopportare.

Approfondimento utile: Cosa vuol dire essere un genitore autorevole?

Invece di “non farò più usare il tablet a tavola”…

mio figlio mangia con tablet kelly-sikkema unsplash

Sono tantissimi i genitori che, di certo a fin di bene, hanno commesso il piccolo grande errore di abituare i propri bambini a mangiare solo con il tablet o cellulare davanti agli occhi.
E lo so che, una volta compreso che non è il giusto approccio, tornare indietro è difficile, sembra quasi impossibile.

Allora non proporti di partire dalla sfida più complessa, togliere di punto in bianco il tablet che è stato fino ad oggi un triste compagno di tavola dei tuoi bambini.
Proponiti di far mangiare più spesso i bambini a tavola con te. Proponiti di accompagnare i pasti non con minacce e tensione (mangia, non hai ancora finito? se non finisci niente tv…) ma con chiacchiere, scherzi, leggerezza.

Approfondimento utile: Mio figlio non mangia senza talbet, come fare?

Invece di “Voglio fare un viaggio senza bambini”…

Sogno segreto nascosto (neanche tanto) di mamme e papà di bambini piccoli… fare un viaggio da soli (persino senza partner), solo per non fare niente, dormire quanto si vuole, passeggiare se si vuole, fare shopping, magiare senza pensare ad altro che a mangiare, tornare ad arricchirsi culturalmente, dopo aver trascorso i primi anni di vita dei propri figli del tutto concentrati su di loro.

Ora, partire da soli in alcuni momenti potrebbe essere un proposito ambizioso… al quale arrivare per gradi.
Proponiti però, cosa ben più raggiungibile, di trascorrere da sola/da solo almeno una serata al mese.

Una volta al mese andrai a cena, a fare shopping, a pranzo da sola. E vedrai, mese dopo mese, che non è impossibile dedicarsi del tempo, che nessuno è sparito nel nulla, che nessuno è scappato di casa .

Approfondimento utile (per lo step successivo di farlo davvero, quel viaggio da sola): parto senza marito e senza figli: superare sensi di colpa e stare tutti bene

Invece di “Voglio recuperare tempo nella vita di coppia”…

Per quanto la voglia di recuperare tempo con il proprio partner sia sacrosanta, come proposito è troppo vago e, quindi, difficile da raggiungere.

Anche in questo caso, meglio partire da obiettivi piccoli ma chiari, che possono avere una parvenza di maggiore raggiungibilità.
Ponetevi ad esempio l’obiettivo di uscire a cena, un paio di ore, insieme, senza figli, almeno una volta ogni due mesi.

Una volta fatto l’esperimento, messa in atto la fase organizzativa per le prime due o tre volte, vedrete che la cosa si ripeterà più spesso in maniera più fluida e semplice.

Approfondimento utile: Mamma e papà escono da soli: come farlo accettare ai bambini

Invece di “sarò un genitore migliore”…

disciplina dolce elena cortinovis

Il proposito dei propositi, per noi genitori, no c’è che dire.
Ma, anche in questo caso, un po’ troppo vago per portare reali buoni risultati.

Più utile e concreto, impegnarsi ad essere un genitore più flessibile o, meglio ancora, e ancora più semplice… meglio impegnarsi a seguire ogni settimana i miei consigli “punk” per essere genitori qui sul blog, sul mio podcast, sulla mia pagina Instagram.

Anche nel nuovo anno o nel tuo nuovo periodo di buoni propositi e cambiamento… ci divertiremo!
Perché il mio buon proposito è sempre lo stesso: ricordare a tutti i genitori quanto vivere la genitorialità sia divertente, un viaggio di costante evoluzione e cambiamento più emozionante delle montagne russe.

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