La gestione della rabbia con i bambini è uno degli aspetti più sfidanti della genitorialità rispettosa e consapevole.
Perdere la pazienza con i nostri figli capita, e più siamo consapevoli che non è quella la strada giusta per dare un buon esempio e costruire un rapporto sano, più ci sentiamo in difetto ogni volta che urliamo con i bambini, o cadiamo nella trappola dell’usare minacce e punizioni.
Allora, invece di alimentare la nostra auto flagellazione del “sono una mamma/un papà di merda”, oggi capiamo meglio da dove deriva la nostra rabbia, la perdita della pazienza capendo i “3 livelli di consapevolezza” della radice della nostra rabbia.

Il mio retreat Rivoluzione Gentile, del 10 maggio 2025, ti darà strumenti utili nella vita di genitore ma anche nella tua crescita personale come individuo.
Lavoreremo su:
- Esercizi guidati da una psicologa per capire perché ci sentiamo sopraffatti,
- Analisi dei nostri meccanismi cognitivi.
- Obiettivi realizzabili e
- attuare un cambiamento che parte ora.
TU, DOVRAI SOLO ESSERCI, CON CORPO E MENTE.
TI ASPETTOIl primo livello: la superficie della rabbia
Il primo livello, che chiamiamo “superficie della rabbia” è in realtà la superficie della consapevolezza, nella gestione della rabbia con i bambini.
Questa fase la possiamo tradurre con la frase
“Mio figlio piange perché vuole il gelato all’ora di pranzo,
io urlo perché mi fa perdere la pazienza e fa i capricci“
Quello che pensiemo è che se il bambino non si comportasse così, se non facesse “i capricci”, se mi ascoltasse, se facesse quello che dico… io starei bene e non urlerei più.
Piccolo problema non trascurabile; ammesso e non concesso che la nostra rabbia derivi dall’esterno, noi non potremo mai programmare un essere umano, men che mai un bambino, affinché faccia solo quello che vogliamo.
Questo passaggio è importante da interiorizzare non solo quando ci relazioniamo con i bambini, ma anche con tutti gli altri. Le persone non fanno e non faranno mai quello che vogliamo noi. Almeno non al 100%. Ma neanche al 50%.
Il secondo livello: le emozioni nascoste

Devo dire la verità: sono pochissimi i genitori che conosco nelle mie consulenze o che fanno parte delle mie community social che sono realmente fermi al livello più superficiale.
La maggior parte di voi, è consapevole che lo scatto di rabbia con il bambino viene da dentro.
A volte siamo stanchi, siamo sopraffatti dalla vita, dalle relazioni, dalla giornata di lavoro e dalla ruota della vita moderna in cui famiglie e persone sono sempre più sole.
Questa fase la possiamo tradurre con la frase
“Mio figlio piange perché vuole il gelato all’ora di pranzo,
io urlo perché lavoro dalle 7.00, tra un’ora devo fare altre cose,
sono sopraffatta dalla vita”
Questo livello di consapevolezza è il miglior terreno di partenza per lavorare sulla nostra genitorialità; ci permette di concentrarci sulla cura delle aspettative verso nostri bambini, sulla conoscenza di quanto premi e punizioni siano del tutto inutili; questa fase apre la strada alla validazione delle emozioni nostre e dei bambini e ci permette di riflettere meglio sulle routine e gli stili di vita della nostra famiglia.
Il terzo livello: le radici profonde

Le radici profonde nascoste dietro i nostri momenti di rabbia e nella gestione della rabbia con i bambini, sono il passo successivo, che pochi genitori fanno.
Il motivo è che scavare le cause profonde della nostra rabbia ci mette di fronte all’esigenza di scavare dentro di noi, nel passato, nelle radici più controverse della nostra storia.
Questa fase di consapevolezza la possiamo tradurre con la frase
“Mio figlio piange perché vuole il gelato all’ora di pranzo,
io urlo perché ho alle spalle anni di irrisolti su come si deve comportare un bambino per bene”
Arrivare a questa fase ci mette di fronte alla nostra vita passata e non solo al nostro presente.
Ci rendiamo conto che, per quanto facciamo di tutto per essere genitori migliori, buoni esempi, riferimenti solidi per i nostri bambini, quando loro “toccano alcune corde” noi scattiamo in modo quasi incontrollato.
Se non andiamo alla radice (dentro noi) torneremo sempre allo stesso punto; e la difficoltà maggiore di questa consapevolezza sta nell’accettare che dietro a questi trigger ci sono modelli educativi ricevuti durante l’infanzia, traumi non elaborati o aspettative irrealistiche su noi stessi come persone prima che come genitori.
Gestione della rabbia con i bambini: rompere il ciclo delle reazioni impulsive
Come avrai capito, è difficile trovare la soluzione a questi meccanismi solo leggendo un articolo on line, ma da qui puoi iniziare a riflettere sul tuo livello di consapevolezza.
Sono anche fermamente convinta che lo scambio sano con altri genitori, incontrarsi per parlare non solo di piccoli aneddoti noiosi e pettegolezzi ma di genitorialità su un piano più profondo, sia la chiave per rompere la gabbia della solitudine delle famiglie.
Il Retreat del 10 maggio 2025 sarà caratterizzato anche da questo, dalla forza di altre persone che vogliono affrontare la vita e la genitorialità in modo lucido e consapevole, con l’aiuto di me come pedagogista e della una psicologa dell’età evolutiva, Francesca Ribaudo.

Questa giornata sarà un vero e proprio viaggio trasformativo, guidato da una parola che racchiude tutto ciò che vogliamo raggiungere: RIVOLUZIONE.
Ti lascio il programma e ti aspetto!
CI SONO!

