Abbiamo parlato spesso, in più contenuti, della legittima paura del distacco che molti bambini hanno nei confronti dei genitori, soprattutto nelle fasi legate all’ambientamento scolastico. E abbiamo parlato anche di quanto questo distacco non parta e torni solo al bambino ma sia di fatto una paura profonda dei genitori stessi.
Non c’è in tal senso da stupirci se la cosa più sfidante per molto genitori che si sono iscritti al mio retrat del 10 maggio RIVOLUZIONE GENTILE è stata proprio il lasciare i bambini, anche solo per poche ore.
Prima di affrontare e spiegare le principali cause dietro alla tua paura di lasciare i bambini per qualche ora o per un giorno o poco più, sento il bisogno di dirti:
- il distacco (soprattutto i primi) dai figli è faticoso per tutti, anche per chi dice “ah, io non vedo l’ora di mollarli”; non sei sbagliata/sbagliato tu;
- ogni genitore sta vivendo un momento diverso, anche nell’attraversare il distacco, non giudichiamo chi è più indietro, non sentiamoci giudicati da chi è più avanti;
- dietro alla paura del distacco dai bambini si nascondono tanti piccoli irrisolti, che hanno a che fare con la nostra vita di figli prima che di genitori.
Puoi ascoltare i contenuti di questo articolo anche nell’episodio 176 del mio podcast
L’over protection
La teoria dietro la difficoltà del distacco dai figli e alla difficoltà di delegare momentaneamente la cura parla del fenomeno dell’over protection, iper protezione.
Ciò che la accompagna è la paura del minare la relazione di fiducia con un bambino nel “lasciarlo così piccolo”, soprattutto per le persone più informate in ambito pedagogico.
In realtà la teoria dell’attaccamento di Bowlby ci dice che anche il distacco può essere una forma di distanziamento sicuro che permette ai bambini di affrontare il mondo in modo sicuro, intessendo relazioni minime trasversali con altre persone del circolo parentale/amicale, pur sapendo che anche allontanandosi ci sarà sempre il ritorno ai genitori.
Un attaccamento sicuro prevede per forza di cose una fase di distacco. (assioma che ti tornerà utile ad esempio quando il distacco è legato al rientro al lavoro dopo la nascita).
la persona cui affidiamo i nostri figli è all’altezza?

Altra frase che qualche persona interessata al retrat RIVOLUZIONE GENTILE mi ha scritto:
“Non vengo al retreat perché non lascio il bambino a mio marito.”
la mia risposta è sempre stata: questo è il motivo per venire al retreat;
non possiamo non fidarci della persona che abbiamo accanto come co-genitore!
Fidarci del partner permette anche al bambino di creare una relazione di fiducia con lui/lei, cosa fondamentale nel loro sano sviluppo e per la costruzione di sani stili di attaccamento.
E ci sono altre vavlide ragioni per reagire alla nostra paura di affidare i bambini alla cura di altri per qualche ora

Il retreat Rivoluzione Gentile, del 10 maggio 2025, ti darà strumenti utili nella vita di genitore ma anche nella tua crescita personale come individuo.
Lavoreremo su:
- Esercizi guidati da una psicologa per capire perché ci sentiamo sopraffatti,
- Analisi dei nostri meccanismi cognitivi.
- Obiettivi realizzabili e
- attuare un cambiamento che parte ora.
I bambini devono imparare ad avere fiducia anche in altre persone
Selezionare una rete parentale e amicale o anche professionale di persone cui affidare i bambini è un modo per aiutare i bambini a riconoscere altre figure adulte di fiducia, ma in modo sicuro.
Delegare la cura non è tradire la fiducia dei bambini
Io lo so, lo so bene, fin troppo bene, che quando apriamo la porta e la bimba piange ci spezza il cuore e ci lascia un tremendo magone.
Ma dobbiamo avere la presenza a noi stessi, come adulti, di riconnetterci alla realtà e capire che il distacco può contenere anche la routine del ritorno, del ricongiungimento.
Il distacco non è abbandono
C’è una sostanziale differenza che spesso non percepiamo tra distacco e abbandono.
Il distacco fisico di un tempo limitato si inserisce in routine di cura, di noi stessi, della nostra famiglia e dei nostri figli. Il legare la routine del distacco a delle routine del ritorno saprà dare ai bambini un senso ciclico dell’allontanamento che precede ricongiungimento e condivisione.
La paura che i bambini stiano bene anche senza di noi
E se invece il “pianto disperato” non c’è?
Strano, ma spesso invece di pensare che il bambino si sente al sicuro con la rete di cura suppletiva che abbiamo selezionato e “addestrato” con cura, e darci dunque una pacca sulla spalla, iniziamo a pensare di essere meno indispensabili nella vita dei nostri bambini.
Considerazione assurda, dal momento che i nostri bambini sanno in ogni singola fibra del loro corpo che nessuno è più importante per la loro salvezza e sopravvivenza delle figure genitoriali di riferimento.
Paura del distacco o nostra paura dell’abbandono?

Quel pianto del bambino quando non ci siamo, spesso, fa risuonare in noi non tanto un adulto senso di responsabilità ma un senso di abbandono infantile.
La nostra paura di lasciare i bambini senza di noi (che non vuol dire “da soli”, ma sotto la vigile e amorevole cura di una rete fidata) può derivare dal nostro senso di abbandono e paura dello stesso.
NB: vivono sindromi dell’abbandono anche adulti che hanno avuto la mamma in casa h24, quindi no, il senso dell’abbandono non deriva affatto dall’essere o non essere lasciati con la baby sitter.
Lo stigma sociale dietro il distacco per motivi “futili”
Se per alcuni lievi aspetti accettiamo la necessità di distaccarci dai bambini molto piccoli, per molte ore al giorno, per lavoro, ci appare invece ancora imperdonabile l’idea di staccarcene per due ore per andare dal parrucchiere o per fare una nuotata, per fare un corso di formazione o per un ritiro sulla genitorialità consapevole.
Siamo infatti in una società che ancora non ha fatto pace con l’idea della cura di sé, delle relazioni, della salute personale e dell’essere animali sociali; tutte i nostri bug di sistema vengono giustificati dal lavoro e dalla produzione, ma non dal bisogno emotivo.
Per questo ho deciso di chiamare il mio retrat ricoluzione gentile: sovvertire alcuni meccanismi non tocca solo la tua famiglia, ma interi sistemi sociali.
Vuoi fare la rivoluzione con noi?Check list mentale per superare la paura del distacco
- il distacco non è un tradimento ma una fase della crescita (dei bambini come figli e di noi come genitori)
- affidarli ad altri (da noi ben selezionati) permette loro di imparare ad affidarsi a reti amicali, professionali e parentali
- iniziare con gradualità (non partiamo subito con il week end in barca senza figli, ma dall’ora a mangiare una pizza con un’amica o con… il mio retreat RIVOLUZIONE GENTILE)
- preparare al micro distacco narrandolo come una cosa anche giocosa, divertente, parte preliminare di una fase di ricongiungimento e condivisione.

