“Tra i giovani non c’è rispetto!”
Ti ricordi quando sentivamo dire questa frase ai nostri nonni o alla vicina di casa anziana?
Beh, oggi, per molti di noi, è arrivato il turno, è arrivato il momento della vita in cui non capiamo più i giovani, non capiamo la loro musica, non capiamo i loro messaggi, i loro codici e linguaggi, non capiamo i loro punti di vista.
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Improvvisamente ci pare eccessivo, inopportuno e irrispettoso tutto ciò che fanno gli adolescenti e gli under 20 (facciamocene una ragione, i giovani sono loro, il fatto che in Italia ci ostiniamo a definire giovani anche i trentenni è un cortocircuito sociale di un paese molto anziano, ma non ne parleremo oggi).
I motivi di questa sensazione sono diversi, e non sempre basati su una reale analisi del mondo che ci circonda.
Il primo motivo per cui iniziamo a non capire i giovani, è che non lo siamo più. E questo, tutto sommato, fa parte delle cose.
Ma invece di perderci tra rimpianti, invidia e avversione, possiamo sfruttare la nostra posizione di adulti (che di per sé non è poi tanto male come status), per capirli e per capirci.
E’ davvero colpa della musica trap se i giovani sono violenti? Ed è poi vero che questi giovani sono violenti, più violenti di noi?
Quando ero adolescente, non si polemizzava sulla trap ma sul rap, sulla musica Hip Hop e persino su Lady Gaga;
la responsabilità di molti casi di autolesionismo giovanile venivano appioppati a Tumblr (piattaforma a cavallo tra micro blogging e social), proprio come oggi si scarica la responsabilità dei messaggi sul loro veicolo, cioè TikTok.
Non mi militerò a dire che “quel che conta è l’educazione che si riceve in famiglia”; ma farò esempi concreti, come sempre, per noi genitori.
Ecco perché i giovani non hanno rispetto.
Se i giovani non hanno rispetto è perché i genitori non hanno coraggio

E’ vero, molta musica trasmette messaggi molto violenti, e quando è un genere che va molto tra i giovani, è legittimo che i genitori si preoccupino.
Ma mi confronto spesso con genitori che si prendono il disturbo di vietare qualcosa ad un figlio, come l’ascolto di un certo tipo di musica, pur di non prendersi l’impegno e avere il coraggio di parlarne insieme e decodificare i messaggi.
Vietare qualcosa ad un figlio adolescente o pre adolescente è praticamente inutile, anche se l’averlo fatto ci convince di aver fatto il nostro lavoro di bravo genitore.
Invece è solo una scorciatoia.
Chiediamo ai nostri figli di spiegarci il significato della musica che ascoltano, chiediamo loro che sentimenti scaturisce quella musica, chiediamo, con franchezza e reale voglia di capire, perchè la ascoltano.
Farlo richiede una enorme quantità di coraggio e capacità di mettersi in discussione. Ma ehi, pensavate mica che essere genitori fosse cosa per gente paurosa?

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I giovani non hanno rispetto perché insegniamo loro la legge del più forte
“Si fa così perché lo dico io”
“Quando ti dico di fare una cosa, la fai e basta”
“Mi devi obbedire”
“Se non fai […..], le prendi”
Se queste frasi sono state un mantra nell’infanzia, quando i più forti eravamo noi, sarà difficile (molto difficile) convincere un ragazzo/ragazza che cresce e che capisce di avere una sua forza, che nella vita non valga le legge del più forte.
E’ più difficile crescere giovani rispettosi, se sono stati bambini non rispettati o rispettati solo a patto che facessero quello che gli si imponeva.
I giovani non hanno rispetto, perché noi genitori abbiamo modelli irrispettosi

Guardiamo il mondo degli adulti (che siamo noi, sempre bene ribadirlo).
Guardiamo ai politici che abbiamo votato. Dimostrano rispetto? E per chi, per altri potenti, irrispettosi?
(se il mondo politico e geopolitico sta andando a rotoli, non possiamo certo dare la colpa a chi ancora non ha mai espresso il suo voto)
Guardiamo ai personaggi pubblici adulti che scegliamo come nostri beniamini. Abbiamo degli idoli che mostrano rispetto?
Guardiamo le persone che vorremmo emulare: Le ammiriamo per il loro status socio economico o perché sono un buon modello civile e sociale?
Sono dei buoni esempi di rispetto?
Rispetto delle leggi e delle regole, rispetto dei più deboli, rispetto delle minoranze, rispetto dell’ambiente, dell’empatia, della buona educazione.
Guardiamo e rileggiamo gli ultimi commenti che abbiamo scritto sui social: sono commenti rispettosi? Traducono pensieri rispettosi?
Perché è importante?
L’educazione e il rispetto di tuo figlio, tra 10 anni, sarà la media di tutti i tuoi commenti sui social.
A meno che non sia abbastanza disobbediente e “irrispettoso” da capire che i suoi genitori non sono, necessariamente, un modello da seguire.
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