L’educazione sessuale e affettiva, per adesso, ci par di capire non possa entrare nelle scuole, né primarie né secondarie. Anche questo è un campo in cui lo stato lascia praticamente tutto sulle spalle dei genitori e delle famiglie;
per quanto sia sacrosanto che delle porte così importanti nella vita di una persona partano dal nucleo famigliare, un supporto dalle istituzioni cui affidiamo i nostri bambini e ragazzi molte ore al giorno, di certo ci renderebbe più tranquilli e sgravati.
Ma tant’è, noi genitori italiani siamo abituati ad una certa solitudine.
Non è un caso se nelle consulenze ai genitori, parliamo spesso anche di sessualità e di capire le dinamiche e le problematiche che sottendono questo delicatissimo topic.
Perché quando parliamo di “sessualità e figli” non parliamo certo solo di come spiegare ai bambini come sono nati.
Si tratta di spiegare le emozioni, le evoluzioni fisiche, mentali e ovviamente ormonali delle persone nell’arco della vita, si tratta di spiegare cosa è un’intimità sana e cosa non lo è.
E per farlo, non servono le parole giuste da dire, ma adulti che abbiano essi stessi un rapporto sano e consapevole con la sessualità. E questa è la prima verità scomoda quando si parla di come spiegare affettività e sessualità ai bambini.
Vediamone delle altre…
La sessualità non è importante per la coppia, ma per la persona
Primo grande vulnus della nostra società (in un paese ancora legato al retaggio religioso) è affrontare con noi stessi l’argomento della sessualità sana (e anche soddisfacente) solo quando si inizia ad avere una vita di coppia.
In realtà la sessualità, il desiderio, il rapporto con il proprio corpo è una necessità che nasce prima di entrare in una relazione, sia essa monogamica o poligamica, ufficiale o meno, “seria” o casuale.
Un buon rapporto con noi stessi passa anche attraverso il riconoscimento della legittimità dei nostri bisogno affettivi e sessuali, senza giudizio o auto giudizio.

Crescere con questa consapevolezza rende più facile anche dare indicazioni ai partner su cosa ci piace nella sfera relazionale e sessuale e cosa no e soprattutto ci impone un dialogo interiore e chiarezza con noi stessi.
Ma noi adulti e soprattutto noi adulte, neghiamo l’importanza della sessualità nella nostra vita, vivendola per cultura come una colpa o come una cosa inopportuna.
Beh, in realtà la sessualità è un bisogno primario umano, come mangiare e proteggersi.
Se non insegnIamo la sessualità ai nostri figli, lo farà il marketing

Le persone iniziano a vivere il proprio corpo e i propri pensieri con un approccio diverso già in pre adolescenza (8-10 anni).
Se fingiamo di non saperlo, se ignoriamo con imbarazzo questi cambiamenti invece di parlarne in un ambiente protetto (famiglia o scuola) e con un linguaggio adatto a questa età, stiamo di fatto consegnando i nostri bambini all’iper-sessualizzazione dell’individuo su cui si basa tutto il marketing moderno.
E che oggi non risparmia neanche l’adultizzazione e sessualizzazione dei bambini.
Quando diventiamo genitori (soprattutto mamme) neghiamo la nostra sessualità

Difficile spiegare l’affettività, la sessualità e il legame sano tra queste due sfumature della vita, se dal momento stesso in cui diventiamo genitori (soprattutto mamme) ci neghiamo questo aspetto del vissuto.
Lo neghiamo e talvolta lo colpevolizziamo; basti pensare alle critiche tipiche che molte celebrities donne ricevono quando indossano capi più sensuali, e sono anche mamme.
E, a dire il vero, senza arrivare alle celebrities, capita anche a me quando condivido foto in costume da bagno perché pur essendo una mamma e una pedagogista… a volte oso andare al mare e bere cocktail con un’amica.
Scusa per la condivisione di questo piccolo ingranaggio non oliato della mia vita online, torniamo a noi…
Per quanto sia fisiologico e normalissimo che, subito dopo la nascita di un figlio, il desiderio cali e si affermi un approccio di cura e tenerezza (è una questione ormonale oltre che socio-relazionale, che riguarda sia uomini che donne), spesso i genitori si appoggiano a lungo su pratiche “comode” che allontana una sana sessualità anche negli anni dell’infanzia.
E questo porta molto spesso a crisi di coppia perché, come detto, la sessualità è parte dell’individuo prima che della relazione.
Nelle consulenze con i genitori, sono molto spesso gli uomini, i papà, a voler affrontare il tema della gestione della sessualità nella coppia, dopo la nascita dei figli, mentre le mamme sono più restie a parlare di intimità.
Si tratta nove volte su dieci di ostacoli connaturati nella cultura collettiva, che è però importante superare per il bene dei nostri figli.
E ovviamente della coppia.
E ovviamente di noi stesse.

