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Routine per bambini: i suoi magici poteri e come usarli al meglio

La routine per bambini è uno strumento utilissimo rende più sereni piccoli e grandi! Ecco come usarle

Parlerò, prima o poi, qui o in una prossima puntata del mio podcast, dei motivi per cui le routine fanno bene e piacciono anche agli adulti, più di quanto noi adulti stessi non vogliamo o sappiamo ammettere.

Ma sono pur sempre la vostra Elena, educatrice advocate della disciplina dolce, e sapete che do sempre priorità ai nostri bambini e oggi non farò eccezione.

Ecco spiegato, in questo articolo,

  • perché le routine per bambini sono così importanti
  • come noi genitori possiamo essere in grado di crearle e modificarle
  • come creare delle routine per bambini adatte a te, alla tua famiglia e ovviamente davvero adatte al tuo bambino.
    (spoilerone: no, le routine non sono e non devono essere tutte uguali e chi ti promette “10 routine per il tuo bambino” commette e ti fa commettere degli errori).

Ascolta i contenuti di questo articolo nella quinta puntata del mio podcast

Che cosa è la routine per bambini?

Per il dizionario, una routine è un’abitudine lentamente acquisita con costanza ed esperienza.

Già dunque nella definizione generale, troviamo tre parole magiche essenziali per delineare le migliori routine per bambini:

Abitudine: una cosa che piano piano entra nella nostra vita e va costruita e “curata” nel tempo.

Lentamente: noi genitori a volte abbiamo fretta, ragioniamo con i nostri tempi, dettati dai ritmi del mondo e del lavoro; dobbiamo capire che ai piccoli la fretta non piace.

Costanza: se facciamo una cosa oggi, con un bambino, non è detto che lui autonomamente la faccia anche domani. Ogni abitudine va sedimentata con la reiterabilità.

Le routine per bambini sono una serie di azioni che i genitori, gli educatori, maestre e maestri, trasmettono ai bambini per far sì che essi interiorizzino delle abitudini, possibilmente sane.

In realtà le routine, al di là dell’aspetto pratico e rituale, hanno un grande valore psicologico per i piccoli (e un grande valore pratico per gli adulti, come vedremo a breve).

La routine libera i bambini dall’astrattezza

Più un bambino è piccolo, più manca di pensiero astratto, in cui si colloca anche lo spazio tempo.
Prima, dopo, durante, ieri, l’altro ieri… non sono concetti che si possono comprendere fino ai 4 anni, perché il cervello dei piccoli è ancora immaturo.
Per far capire la consequenzialità delle cose e delle azioni dobbiamo dare un senso di tangibilità al tempo e allo spazio.

Dunque, dire “tra cinque minuti andiamo a nanna”, “tra poco devi lavarti le mani”, “la domenica si va dalla nonna” non porterà i piccoli a comprendere COSA VIENE DOPO, concetto importantissimo sul quale torniamo tra un attimo.

Se, invece, dopo il gioco mettiamo a posto con loro i giocattoli e ci andiamo a lavare le mani, per loro diventerà, giorno dopo giorno, un’azione abitudinaria (abitudine, costanza e lentezza).
Dopo l’imbrunire, si cena. Dopo la cena, pigiamino e nanna.
Abbiamo tre elementi tangibili sensorialmente, cioè il buio, la cena, il pigiamino e la nanna.
Questa, nel tempo, diventa una routine.

NB: Nessun bambino acquisisce una routine se essa non è incoraggiata, creata e anche “partecipata” dall’adulto di riferimento.

La routine per bambini li salva dall’ignoto, li rassicura

routine per bambini

Facciamo uno sforzo empatico e mettiamoci nei panni di un bambino al di sotto dei 5 anni.
Per lui/lei tutto è nuovo, ogni giorno. Quello sguardo stupito verso ogni esperienza ci piace, di ridona stupore e magia.
Ma non sottovalutiamo gli sforzi e le difficoltà dei nostri piccoli, perché trovarsi in un mondo in cui tutto è nuovo significa anche stare in un mondo in cui nulla è certo.

Le routine sono per i bambini un’isola felice, un luogo in cui tutto è simile a se stesso, in cui ci si può “riposare dalla scoperta”.

Per questo ai bambini piace la prevedibilità, ad esempio, del sentirsi raccontare ogni sera la stessa favola guardare sempre lo stesso cartone, ascoltare sempre la stessa canzoncina. Dopo una giornata in cui tutto è stato, come sempre, nuovo, serve loro la certezza di sapere cosa viene dopo.

La routine li fa arrabbiare di meno

routine per bambini

A volte vediamo i nostri bimbi di due anni fare delle piazzate di “capricci”.
Se mi segui anche su Instagram, sai che ne abbiamo parlato più e più volte: il capriccio non esiste.

A volta fanno scenate perché sono disorientati; inutile dire “ma non piangere, tra poco andiamo a nanna” (e magari siamo ad una cena da amici).

Loro non sanno che cosa è il “tra poco”; sanno solo che non dipende da loro, non sanno se arriverà mai.

Capisco benissimo che a volte il loro bisogno di routine si intreccia con il nostro bisogno di sfuggire alla stessa; ma la consapevolezza che i piccoli hanno bisogno di scogli cui aggrapparsi in uno spazio-tempo che ancora non controllano ti può aiutare a sentirti meno frustato come genitore quando scoppiano a piangere nel bel mezzo di una giornata tranquilla.

La routine rende i bambini autonomi

Se con pazienza sedimentiamo nelle nostre abitudini familiari il fatto che all’imbrunire si mettono a posto i giochi, si mangia e si mette il pigiama per la nanna, non servirà neanche chiederlo.

Lo faranno in autonomia, e sappiamo che i bambini amano tanto le routine quanto l’autonomia.

Tutto è legato sempre alla percezione di una sicurezza: io, bimbo, capisco che quest’azione è un punto fermo, so come farla e la faccio.
Fino a quando…

Le routine per bambini si evolvono

…fino a quando, con l’osservazione e il senso critico, noi adulti non ci rendiamo conto che è ora di cambiare una routine.

Perché i piccoli crescono in fretta o perché quella routine non è più fattibile per la vostra famiglia (ad esempio, a volte un genitore cambia i turni al lavoro e cambia la persona che li va a prendere a scuola).

Trasforma la tua regola in routine

La routine per bambini è in realtà uno strumento magico per gli adulti.
Se vuoi che i bambini mettano a posto i giochi prima di cena (almeno in parte), falla diventare una routine, sempre applicando le sacrosante regole di costanza e pazienza.

Se vuoi concederti due ore sul divano tranquilla, prima di andare a letto, fai diventare una routine la cena alle otto, il pigiamino entro le nove e la nanna entro le nove e mezza.

Ovviamente, per creare una routine non sono solo le tue esigenze che contano, ma devi osservare soprattutto i bisogni e le attitudini dei bambini.

Non esiste la routine perfetta

creare routine per bambini

Non c’è una routine più adatta di altri al tuo bambino o alla tua famiglia, perché tutti i piccoli sono diversi come tutte le famiglie e soprattutto perché i piccoli crescono e cambiano in fretta.

Modelliamo una routine che vada bene per noi, finché va bene a noi.

E non abbiate paura di cambiare una routine se vi rendete conto che alla vostra famiglia e allo sviluppo del figlio va stretta, abbiate il coraggio di costruire un’abitudine nuova perché, come ci insegnano i più piccoli,

  • le abitudini si cambiano
  • e anche dalle abitudini dipende la serenità di tutti.

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