Litigare davanti ai bambini è davvero una cosa così negativa?
I genitori che discutono sono davvero un trauma così grande per i piccoli?
Si sprecano le raccomandazioni, online e offline, che ci ricordano che litigare avanti ai bambini può avere un impatto traumatico su di loro. causare senso di dolore o disagio, persino senso di colpa, anche se loro non hanno colpa di nulla.
Certo, da pedagogista, ma anche da donna che è madre e che è stata figlia, non posso negare che le situazioni di conflitto mal gestite possono causare ferite profonde, che impiegano anni per essere riemarginate.
Ma il punto da analizzare, come adulti che amano i propri figli e vogliono crescerli in modo rispettoso ma non ovattato, sta proprio in quel “conflitti mal gestiti”.
Davvero il conflitto va sempre nascosto ai nostri bambini?
No, non sempre.
Il conflitto fa parte della vita, va accettato come tutto il resto; come il dolore, come la perdita come l’allontanamento.
Il punto è: sappiamo, come genitori, rappresentare il conflitto in maniera non traumatica per i nostri bambini?
Come esperta e sostenitrice della disciplina dolce, sono convinta che anche il conflitto vada accettato e trasmesso; ma è importante lavorare su noi genitori prima di poter insegnare le cose ai nostri figli.
Se crediamo che sia meglio “proteggere” i nostri figli dalle liti famigliari… abbiamo un problema con la gestione dei conflitti.

Io sono Elena Cortinovis, pedagogista, divulgatrice e sostenitrice della disciplina dolce.
Ho creato per te un corso sulla gestione del conflitto
Scoprirai come “leggere” i conflitti dei bambini ma anche come la nostra gestione del conflitto possa incidere sulla loro crescita.
Una cassetta degli attrezzi per te, come individuo prima che come genitore.
Lavoriamo sul nostro modo di CONFLIGGERE
Se le relazioni sono degli esercizi per il nostro carattere, la genitorialità è per eccellenza la palestra per diventare persone migliori.
Tu, adulto che leggi, come gestisci un conflitto?
Quando litighi con il tuo partner, punti alla ragione a tutti i costi, a costo di “annientare” l’avversario dicendo frasi offensive e in grado di ferire? Urli? Perdi il controllo?
Se sì, forse è meglio tenere i bambini lontani da questa scena.
Se sì, comunque, è il caso che tu, adulto, impari a gestire il conflitto in maniera più rispettosa o che analizzi i reali problemi che ti conducono a tali livelli di perdita di controllo.
Se il litigio è una discussione senza urla, senza cattiveria, in cui pur non trovando un accordo nell’immediato c’è reciproca premura e rispetto, i bambini che ascoltano possono avere una vera lezione di vita;
un esempio che dimostra come nella vita i conflitti esistono, ma non sono una catastrofe.
Prendiamo esempio dai nostri bambini
A volte, i nostri bambini possono essere per noi un esempio da seguire:
i bambini sanno stare nei conflitti, il più delle volte siamo noi adulti che interveniamo goffamente per risolvere una situazione che non necessita del nostro intervento.
I bambini litigano, dopo un po’ riprendono a giocare come se nulla fosse. Perché il conflitto c’è, esiste, si gestisce nel qui ed ora, si supera.
Leggi anche: “Bambini che litigano: cosa fare e cosa non fare”

Lavoriamo su noi stessi
Il nostro modo di gestire i conflitti viene dalla nostra vita nella famiglia di origine.
Se ci rendiamo conto di non saper stare in modo sano in un conflitto (tanto da voler proteggere i bambini da noi stessi e da quello che avviene) lavorare su noi stessi, con il supporto di un professionista ad esempio, può essere un modo per spezzare le catene che ci portiamo dietro e diventare persone in grado di gestire rabbia e conflitti, aiutando i nostri bambini a non essere vittime del nostro stesso passato.
La dolce guida ti aiuta anche in questa gestione della rabbia e della comunicazione durante i conflitti.
Lavoriamo sulla coppia

A volte si litiga per il colore da scegliere per il divano, a volte si litiga per come “mi ha risposto tua madre”.
Altre volte i litigi tra genitori nascono da crisi più profonde, disagi e non detti che scalfiscono la vita di coppia.
Se è la coppia che non riesce a gestire i conflitti in modo sano, anche un supporto alla coppia può fare molto.
Ricordiamo sempre che quando ci sono dei bambini c’è qualcosa di più importante del nostro ego e del nostro orgoglio cui dare priorità.
In sintesi, se sentiamo la necessità di “proteggere” i bambini dai nostri conflitti, vuol dire che quei conflitti non sono luoghi (emotivi) sicuri, ed è su questo che è bene lavorare.
Anche perché, duro da accettare ma vero, i bambini soffrono non tanto la discussione quanto il senso di tensione presente negli spazi familiari prima e dopo la lite.
L’energia negativa, spesso tossica, che segue un conflitto acceso e mal gestito, non lascia gli spazi fisici ed emotivi in cui i bambini si muovono.

