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La bambola Waldorf. Tutorial + Cartamodello

La relazione che si instaura tra un bambino e la propria bambola è spesso misteriosa, come le relazioni stesse.

La bambola rispecchia l’amore e la cura, l’amicizia e fa emergere il bimbo e tutto ciò che egli osserva dal mondo degli adulti.
Spesso si sente infatti raccontare dai genitori che il proprio bimbo replica sulla bambola ciò che viene fatto a lui, come il momento del cambio, dargli a mangiare, volerla portare in fascia e così via.

La bambola è il giocattolo più significativo che un bambino possa possedere, e TUTTI i bambini dovrebbero averne una, senza distinzione di genere.

Prima che il progresso realizzasse le bambole in serie, queste venivano create e pensate appositamente per il bambino a cui doveva essere destinata. Al giorno d’oggi sul mercato ci sono bellissime bambole, ma non è mai unica.
Ecco perché io ho scelto per Emy una bambola artigianale, unica nel suo genere, che porta nelle cuciture lo spirito del creatore e assorbe lo spirito del bambino che lo ama.

Se siete abili o volete cimentarvi è anche interessante provare a fabbricare una piccola bambola con le vostre mani, donarla a vostro figlio dicendo che l’avete creata voi per loro. Per assurdo i giochi artigianali ed imperfetti, ma fatti con il cuore, sono quelli che i bambini preferiscono.

In foto lo gnometto realizzato per la mia bimba!

Quali sono le caratteristiche di una Bambola Waldorf?

La bambola Waldorf è diversa da tutte le altre bambole per la struttura e composizione.
È infatti realizzata in lana (spesso pura) e cotone.
La scelta di questo tipo di materiale è dettata dal fatto che giocandovi questi si scaldano, assorbono il calore e lo sprigionano a loro volta rendendoli vivi.

In commercio esistono moltissime possibilità di dettagli del volto, ma la regola principale è che questi siano il più neutrali possibile, appena accennati.
Perchè? Così che ogni bimbo che gioca può riportare le proprie emozioni o quelle in base al gioco svolto.
Sarebbe, infatti, difficile immaginare e inscenare che una bambola sia afflitta per il litigio con un amico se ha fisso su di sè un sorriso smagliante.

La bellezza di questo genere di dolls è proprio la loro neutralità, che pedagogicamente facilita e rende possibile il dialogo interiore del vostro bambino.

(Qui l’articolo sulle peg Dolls, che nascono con lo stesso intento)

Diciamo però che la bambola non sarà sempre la stessa, questa nella pedagogia Waldorf cresce e si evolve come il bambino.

Quando infatti il vostro bimbo sarà piccolissimo, prima della deambulazione, la bambola che gli viene fornita è priva di corpo e di lineamenti del viso. Sono bambole che ricordano un doudou.

Successivamente si donerà al bimbo una bambola che ha gli arti superiori, per arrivare poi alla bambola classica con tutte le parti del corpo.

Il processo di creazione della bambola è lungo ed ha un carico emotivo altissimo.
Sono sincera, in passato mi sarebbe piaciuto partecipare al corso svolto dall’Associazione Steineriana che frequento, ma mi fu negato in quanto ero incinta. Mi fu sconsigliato poiché secondo la psicologa e pedagogista Waldorf il momento della realizzazione degli occhi e della bocca sono inconsciamente molto toccanti e fanno scaturire grandi e sconvolgenti emozioni.
Li per li ricordo che ci rimasi male. Poi però, quando realizzai il primo pupazzetto per Emy, ricordo che provai una sensazione strana, che fatico a descrivere.
Era/è imperfetto, tuttavia piansi dalla soddisfazione. Il mio cuore esplodeva come d’amore per quel piccolo matasso di cotone e lana. La pedagogista aveva ragione.
Emy possiede una bambola Waldorf.
La acquistai da un’artigiana. Ma il piccolo gnometto che le ho fatto io, che nonostante le sue imperfezioni, vedo che occupa comunque un posto nel suo cuore.

Credo che uno dei regali più belli che vi si possa fare è darvi la possibilità di creare una vostra piccola bambola, qualcosa di piccolo, accessibile a tutti.

Poi per la bambola vera e propria fortunatamente ci sono artigiane che le realizzano e vengono in soccorso a chi come me non è un gran che con il cucito.

Ma dovete provare quel sentimento che a parole fatico a spiegarvi. Per questo motivo ho chiesto ad Elena la possibilità di darvi il cartamodello per provare a creare un vostra piccola bambola.

Non necessariamente perfettamente Waldorf, ma anche semplicemente ritagliando del pannolenci, vi ricamate sopra i dettagli degli occhi e poi cucite tra loro riempiendo di lana. Una cosa semplice, ma provate quella sensazione!!

Clicca qui per scaricare il tutorial per la tua bambola fai da te e il cartamodello!!

Veronica

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