Insegnare ai bambini il senso del dono, il significato reale di un regalo, è importante almeno quanto insegnar loro a ricevere; si tratta infatti di due aspetti dello stesso meccanismo cognitivo.
Ci sono metodi, trucchi, modi e soluzioni punk per insegnare ai bambini l’importanza del dono?
Parliamone insieme

Ciao, io sono Elena Cortinovis, pedagogista e divulgatrice, sostenitrice della Disciplina Dolce.
Puoi trovarmi in libreria, con il manuale A Cuore Acceso (Fabbri Editori),
Su Instagram, con pillole e chiacchiere quotidiane,
Nel mio podcast.
Insegnare ai bambini il senso del dono e del donare: tutt’altro che scontato
Da genitori che vogliono insegnare ai piccoli i principi delle buone maniere e poi anche della gratitudine, nei primi anni di vita ripetiamo come un mantra la parola grazie, per farla ripetere, a volte senza neanche spiegarla nel profondo.
Anche perché, diciamocelo, il significato profondo di un “grazie” reale e sincero, facciamo fatica a verbalizzarlo anche tra noi adulti.
Cerchiamo di insegnare ai piccoli dei meccanici principi base per accettare i regali.
E i regali che i nostri figli ricevono, fin da quando sono piccolissimi, sono davvero tanti e non legati a occasioni speciali; c’è l’amico che passa a trovarci e di default porta un giochino, c’è lo zio che viene da lontano, ci siamo noi che, tornando da un viaggio di lavoro, portiamo un giochino per consolare dalla distanza.
Dei regali non ritualizzati e dei regali per senso di colpa, nel ho parlato in questo articolo su Come fare regali senza viziare.
Bene, e se ti dicessi che insegnare la gratitudine ai bambini passa fortemente attraverso l’insegnamento al dono?
Donare è un insieme di piccole azioni, pensieri e attenzioni che, sono alla fine di un processo, portano a dare qualcosa a qualcuno.
Lo stesso malamente abusato modo di dire “basta il pensiero”, nasceva in origine come un modo per dire “non conta quanto questo oggetto mi piaccia, quello che conta è tutto il lavoro/ricerca/impegno che lo accompagna”.
Dunque, se vogliamo realmente insegnare ai bambini a ricevere un dono ed essere grati realmente, avviciniamoli bene all’arte/pratica del dono. E come fare?
Come insegnare ai bambini a fare regali e ad avere il senso del dono

Come sempre, per insegnare o trasmettere qualcosa ai nostri figli dobbiamo partire da quello che noi sentiamo e sappiamo.
Noi stessi, nelle nostre vite, facciamo dei piccoli errori di incoerenza, anche intorno all’universo dei regali e dalla gratitudine.
Scollegare il regalo dalla dicotomia buono/cattivo
Per molto tempo l’educazione tradizionale ci ha portati ad usare il regalo come ricatto soft, per convincere i nostri bambini, almeno in alcune fasi dell’anno, a fare quello che vogliamo noi.
Abbiamo dunque legato, culturalmente, il regalo ad una forma di manipolazione, che si è poi estesa nella vita adulta.
Abbiamo inoltre legato anche il valore economico e sociale di un regalo al livello di affetto per una persona (“ma come, mio fratello mi ha fatto un regalo da 30 euro e all’altra sorella da 50 euro?”).
Oltre al fatto che i bambini ci ascoltano, e sentono sia su un piano uditivo che emotivo quello che viviamo e diciamo tra adulti, incamerando il nostro approccio al dono, legare anche l’avere un regalo ad un premio-punizione non li avvicina per niente né al concetto di dono né di gratitudine.
Pensiamoci un attimo: non diremmo mai ai nostri figli “facciamo un regalo alla nonna perché è stata buona”; il regalo alla nonna si fa perché le vogliamo bene e basta, giusto?
Ecco, proviamo ad applicare la stessa premura di dono incondizionato ai più piccoli.
Coinvolgerli nelle nostre attività del dono

Una buona pratica è, invece, quella di coinvolgere i bambini in alcune fasi della preparazione o ricerca dei regali, dall’andare in un negozio al più semplice impacchettarlo insieme, passando dal chiedere un parere: “che ne dici, alla nonna regaliamo il profumo che le piace tanto o queste formine per fare i biscotti insieme?”
Se l’attività di acquisto è una gara molto impegnativa, come il rush finale dei regali di Natale, portarli con noi al centro commerciale potrebbe essere una pessima idea, ma potremmo per contro decidere di fare i fiocchetti dei regali insieme, decidere quale carta usare e per chi, dare ai piccoli la possibilità di scegliere alcune parti del regalo (il colore, ad esempio), così da aiutarli a pensare alla persona ricevente, prima che noi ci buttiamo nella calca dell’acquisto.
(Esempio “Al nonno regaliamo una sciarpa verde o rossa? Quale pensi possa piacergli di più? Potrebbe metterla con il suo maglione blu!)
Migliorare il nostro approccio al dono
Come sempre, il buon esempio è il buon maestro e i nostri bambini sono un modo per cambiare in meglio la nostra vita, il nostro approccio ad essa (cosa sulla quale non si riflette mai abbastanza).
Se fino ad oggi abbiamo vissuto con stress ed ansia alcuni momenti legati al dono, come ad esempio la corsa al regalo del Natale, la genitorialità può essere il giusto perno per modificare del tutto il nostro approccio.
Se noi stessi viviamo male ed esprimiamo lo stress del fare dei pensierini, come speriamo che i nostri bambini possano incamerare un’atteggiamento più positivo verso il donare e anche verso il ricevere?
Come sempre, insegnare una cosa importante ai nostri figli è la strada più dolce per impararle a nostra volta.

