Educazione sentimentale ed emotiva ai figli

disciplina dolce elena cortinovis
Disciplina Dolce

Educazione sentimentale ed emotiva ai figli

Educazione sentimantale, educazione emotiva e, dunque, educazione sessuale ai nostri bambini e ragazzi: se ancora non si era capito, noi genitori siamo soli.
La scuola se ne lava le mani.
Lo Stato non ne vuole sapere.
E se pensiamo alla preparazione in merito degli educatori e di chi ci governa, forse è persino meglio così. Ci attrezziamo da noi.

Ma noi famiglie non possiamo permetterci di ignorare questo aspetto, perché è determinante per il bene dei nostri figli.
Insegnar loro a conoscere, accettare ma anche a gestire le loro emozioni, insegnare cosa vuol dire davvero amare, rispettare, anche soffrire e imparare a lasciare andare sentimenti non più sani o esistenti, è compito nostro.
Sia perché è in parte giusto, sia perché è chiaro che non troveremo altri, in questo sistema paese, che se ne faranno carico.

La buona notizia è che buona parte della guida che possiamo dare ai nostri figli in merito all’educazione emotiva, sentimentale e sessuale non è legata ad uno o più momenti imbarazzanti e isolati in cui prendiamo i bambini/adolescenti/ragazzi da parte per fare “quel discorsetto”.

La buona notizia è che se sposiamo un certo modello pedagogico, l’educazione emotiva, affettiva e sentimentale anche l’educazione sessuale è già fluidamente inserita nella quotidianità, senza imbarazzi e senza scandalo.

In questo approfondimento vorrei parlarti proprio di questo:

Come essere delle buone guide nell’educazione emotiva, sentimentale e sessuale dei nostri figli, ogni giorno


Retreat RIVOLUZIONE GENTILE

DOPO IL SUCCESSO DELLA PRIMA EDIZIONE: LO RIFACCIAMO!

Una giornata intensiva di formazione completa con me, dedicata a esplorare a fondo tutti gli aspetti della Genitorialità.

Grande novità di quest’anno: un approfondimento sull’adolescenza e la pre adolescenza, con la dottoressa Francesca Ribaudo, psicologa dell’età evolutiva,

Vedremo come anticipare questa fase delicata, senza perdere il legame con loro, evitando lotte di potere e imparando a restare guide presenti e solide, già dai primi segnali di cambiamento.

Sbircia il programma

Smettere di mentire “per il loro bene”

Arriva il momento della vita e della crescita dei nostri bambini in cui iniziamo a fare discorsi sulla fiducia.
Ovviamente ci concentriamo spesso su quanto sia importante che loro non tradiscano la nostra fiducia.
Loro devono dirci sempre la verità.
Loro non ci devono deludere perché la fiducia e il rispetto sono alla base di un rapporto sano.

Ma quanto siamo stati noi, da esempio e guida, in questo senso?
Se passiamo la vita e gli anni della loro infanzia a raggirarli per far fare loro le cose che vogliamo, che senso di fiducia abbiamo davvero costruito?
Ho parlato meglio in questo articolo di tutte le volte che tradiamo la fiducia dei nostri figli, ma adesso vorrei riflettessi su questa frase:

gestione dei litigi


Se mentiamo ai nostri figli “per il loro bene”, non stiamo forse insegnando che la menzogna è una forma di amore?

dire sempre “sì” non è amore

Ho dedicato un’intera puntata del mio podcast a questo aspetto.
Quante volte ci sentiamo in dovere di dire sempre sì, essere sempre disponibili, iper disponibili, con i nostri bambini?

Beh, anche così stiamo in qualche modo insegnando loro che la perenne disponibilità è amore. Che dire sempre di sì, è amore.
Cambiamo paradigma, e rilassiamoci quando diciamo

“Tesoro, adesso sto leggendo e non posso giocare con te. Magari tra un po’, ma adesso no”.

Esercita l’uso di questa frase. Tornerà utile a loro (e anche a te), in moltissime occasioni nella vita.

Smettiamo di dare “schiaffetti” per il loro bene

“Uno schiaffetto sulla manina o sul culetto non ha mai ucciso nessuno” è il mantra di chi segue vecchi modelli educativi.
Salvo poi essere tutti scandalizzati (o fingere di essere scandalizzati) quando un partner alza le mani su un altro partner.
Ammettiamolo, per quanto sia difficile: l’educazione tradizionale, che passa attraverso questi fantomatici schiaffetti che non fanno male a nessuno, ci insegna anche che usare la violenza verso chi amiamo è una delle possibili manifestazioni di amore.

Se, come spero, questa idea non ti trova molto d’accordo, smettila di dare schiaffetti ai bambini. Perché non è per il loro bene, ma solo perché anche noi adulti, le loro uniche guide emotive, non sappiamo controllare le nostre emozioni e reazioni.

controllo e manipolazione, per il loro bene

Ne abbiamo parlato a fondo in un articolo dal titolo “Amore o mania di controllo“:

Le relazioni controllanti non sono sono quelle di coppia; chi vive relazioni controllanti nascoste dietro l’affetto le vive anche nei rapporti di amicizia (basti pensare a quegli amici che ci fanno sentire in colpa quando dedichiamo tempo alla coppia o ad una nuova amicizia), nei rapporti di lavoro (le dinamiche Miranda Priestley sono più diffuse di quanto crediamo) e, come origine di ogni cosa, nelle relazioni famigliari.

Stiamo aiutando i nostri bambini, presto pre adolescenti e poi giovani uomini e donne, che il controllo non ha niente a che fare con l’affetto?

Una persona che confonde il controllo con l’affetto è stata soggetta, a sua volta, a forme di controllo e manipolazione emotiva.
Pensiamo ad esempio a chi riceve un’educazione molto rigida, basata su premi e punizioni, in cui ogni regola non viene gestita con la giusta flessibilità e imposta con il dictat del “è così perché lo dico io”, sempre e comunque giustificato dal “lo faccio per il tuo bene”.

Il meccanismo interiorizzato da un cervello in fase di sviluppo è facile da intuire: faccio del male, controllo il corpo e l’emotività delle persone che amo, perché questo è voler bene.

Spesso confondiamo anche per dialogo e persuasione quella che, con i nostri bambini, è una serie di tecniche di manipolazione e ricordiamo sempre che i nostri figli è da noi che imparano

  • a vivere la reciprocità di un rapporto
  • a comunicare
  • ad amare
  • ad avere consapevolezza di ciò che non è amore

Anche quando in adolescenza e pre adolescenza abbiamo l’impressione che seguano solo i cattivi esempi del gruppo, ciò che sottende le loro scelte è sempre quello che hanno realmente visto ed esperito in famiglia.
E ripeto: visto ed esperito, non solo sentito.
Sono certa che moltissimi genitori insistono con frasi come “non è giusto mentire a chi ami”, “una donna non si tocca neanche con un fiore”, “la relazione non è possesso”, “la violenza non è amore”.
Ma a parte le frasi dei criminologi televisivi, quanto abbiamo sempre davvero, praticamente, dimostrato

  • rispetto per i loro spazi
  • rispetto per il loro corpo (evitando frasi come “se non dai un bacio alla zia, lei ci rimane male”)
  • rispetto per la loro sfera emotiva (frasi come “non si piange, i bimbi grandi non piangolo”, non dimostra questo rispetto)

So benissimo che è tutto molto complesso, ma è anche vero che la solitudine in cui vengono lasciati i genitori e le famiglie può essere raggirata con altre soluzioni.

Il retreat “Rivoluzione Gentile” avrà una seconda edizione nel 2026 proprio perché è stato vissuto dai partecipanti come una risposta a questo senso di isolamento. Insieme possiamo non solo avere nuove risposte per essere delle buone guide per i nostri figli, ma anche essere l’hummus che nutre il terreno per un paese migliore.

Sei dei nostri?

ISCRIVITI ALLA MIA NEWSLETTER

Due lettere al mese in cui ti racconto, anche con la mia voce, novità ed approfondimenti.
Ma non solo! Ti regalo il 10% di sconto su tutti i miei corsi online.