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Tutte le emozioni sono UTILI!

Esitono davvero emozioni positive e negative?

L’adulto è portato a classificare le emozioni: gioia e amore nella lista delle emozioni positive, mentre rabbia e tristezza vincono di diritto il primo posto tra quelle negative. 
E questa forma mentis, in maniera più o meno conscia, la tramandiamo ai nostri figli, con azioni, gesti e parole della nostra quotidianità.

La Disciplina Dolce si basa sull’accoglienza di TUTTE le emozioni, sarà più facile farlo se pensiamo che ogni emozione ha senso di esistere, che ha il compito aiutarci a vivere la nostra vita, per dirci qualcosa, per farci vedere le esperienze a 360 gradi, con mille sfaccettature diverse, tipiche dell’individualità di ciascuno di noi.

L’emozione è un “richiamo” che ci porta ad agire in un determinato modo: la stessa azione la possiamo compiere in mille modi diversi, in base all’emozione che stiamo provando!

Un bambino, nella sua immaturità, farà fatica a capire come mai ha agito in un determinato modo, e siamo noi adulti ad avere il preziosissimo (e difficilissimo!!) compito di spiegare al bambino quello che sta vivendo, senza farci condizionare dalla nostra idea di emozione. 

Perché un bambino arrabbiato non sta sbagliando, non si deve vergognare di ciò che sta provando!! 

Sta agendo in base a qualcosa che ha dentro, che lo spinge a fare determinate azioni, anche se noi adulti non le comprendiamo, dobbiamo tuttavia cercare di accoglierle, per cose sono, facendo da tramite tra emozione e azione. 

Come? 

Dandogli un nome! 

“Sei arrabbiato?” 

“Sei triste?” 

“Sei annoiato?” 

Presentiamogli tutte le sfumature delle emozioni, nella loro totalità, non solo la il binomio triste-felice perché in mezzo ci sono milioni di sfumature! 

Non etichettiamo mai queste sfumature in positive e negative: sono solo etichette poste da noi e che hanno l’effetto di appesantire il modo di percepire e di vivere le emozioni, limitando così la libertà emotiva dei nostri figli. 

Togliere le etichette di negatività e positività dalle emozioni, ci permette di esprimerle al meglio, di ascoltarle e dar loro un nome, spiegando al nostro piccolo come agire di conseguenza.

Ecco che anche emozioni come la paura, la tristezza, la rabbia e il disgusto/disprezzo, con i loro potenti messaggi diventano utili strumenti di crescita personale.

Esaminiamo LA PAURA. 

Mi piace prendere come esempio la PAURA, dato che parlare dal lato pratico aiuta sempre a capire concetti complicati. 

Spesso gli adulti si blocca i quando il loro bambino dice di aver paura di qualcosa, del lupo, del buio… e reagisce cercando di minimizzarla o di eliminarla. 

In realtà la paura è fondamentale per la nostra sopravvivenza: ci prepara a quelle situazioni minacciose e ci aiuta a preparare risposte per salvarci dal peggio. Soprattutto da ciò che non conosciamo! 

Due consigli pratici?

  1. Non ignoriamo le emozioni! Ci stanno dicendo qualcosa, non facciamo vergognare il nostro bambino di ciò che prova. Non invitiamo i bambini a “non aver paura”, o etichettandolo “sei un fifone”… 
    Questo punto è fondamentale!! 

    OGNI EMOZIONE MERITA DI ESSER VISSUTA! 
    Non censuriamo le emozioni, ne da adulti ne da bambini. Le emozioni ci aiutano e sono nostre amiche. Non dobbiamo cercare di nasconderle, ma accogliamole. 
  1. diamo valore ad ogni emozione, anche alle più difficili: così che il nostro bambino non le eviterà ma cercherà di vivere nella loro completezza, avendo accanto un genitore coraggioso che insieme a lui le affronta e, anzi, gli fornisce gli strumenti necessari al suo superamento!! 

Essendo una emozione legittima e naturale, non va criticata ma dobbiamo aiutare il bambino a non sentirsi solo sperimentando insieme ai genitori quella paura. Entrare in una stanza buia con una torcia, trovare libri in cui il lupo è buono, per fare due esempi banali. Insomma accompagnare il nostro bambino alla scoperta e conoscenza della fonte della paura. 
(Approfondirò l’argomento in un altro articolo!!) 

Non nascondiamo nemmeno delle nostre emozioni, anzi utilizziamole per dimostrare che anche noi adulti viviamo un ventaglio di emozioni che ci fanno stare sia bene che male, ma che tutte sono utili a farci vivere la vita come esperienza completa, che ci insegna sempre qualcosa. 

Non vergogniamoci nel farci vedere tristi o arrabbiati, usciamo dal pensiero che le “emozioni negative” non vanno mostrate al nostro bambino….. perché non esistono!!!

Elena

6 Commenti

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    Chiara Pubblicato il 1 Dicembre 2021 10:27

    Ed hai sempre regione.. Giustifichiamo le nostre emozioni ma giudichiamo quelle dei bambini che siano nostri o di altri
    BASTA. Massimo rispetto per loro, per le loro emozioni come per le nostre.

    • Avatar
      Elena Cortinovis Pubblicato il 2 Dicembre 2021 15:52

      é importante imparare a legittimarli come se fossero adulti autonomi, e allo stesso tempo proteggerli per accompagnarli a diventarlo

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    Claudia Giannaccari Pubblicato il 24 Febbraio 2022 09:15

    Grazie Elena ♡
    Con il tuo aiuto sto riuscendo a vedere tante sfumature di me nel mio comportamento che se non messe sotto la lente non le avrei mai viste e sapute distendere davanti a me, al MIO sguardo. Perciò ti dico ancora Grazie. Ci ne fossero milioni come te ,capaci di fare questo! Perché oggi è venuto a mancare proprio il rispetto e l’amore nella vita delle persone. Si corre egoisticamente verso obiettivi troppo materiali e si trascurano quelli più sottili oserei dire più spirituali dell’essere umano, che sono quelli fondamentali per una sana e completa crescita interiore e quindi anche esteriore. E come se un albero fosse costretto a crescere su un terreno roccioso e senza sole. O pieno di gramigna, arido e con poca acqua…. ma se il contadino comprende che l’albero per crescere deve avere un terreno ben pulito, senza erbacce che lo soffocherebbero, senza grossi massi che ostacolerebbero il percorso delle sue radici, con abbondante acqua finché è piccolo ed incapace di cercarsela in profondità da sé stesso…. insomma vedi, la similitudine che viene fatta nei Vangeli tra uomo e albero più di 2000 anni fa non può che essere una pedagogia primordiale che pochi hanno compreso. E benché io lo legga spesso il vangelo, riuscire a comprendere se stessi, a conoscere i propri errori, e soprattutto avere dal niente, gli strumenti utili per lavorare bene non è scontato! Quindi se me lo concedi, vorrei ringraziare il Signore, in cui credo, per avermi concesso anche questo: il conoscere te e il tuo metodo. ♡♡♡♡♡♡♡ Grazie Elena

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    Claudia Pubblicato il 24 Febbraio 2022 14:43

    Grazie Elena ♡

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