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Travaso montessoriano, che passione!

Avete presente quando un bambino vuole a tutti i costi fare da solo cose come: spostare oggetti, versare l’acqua, trasportare qualcosa, riempire un contenitore o svuotarlo…? Ecco, in quelle situazioni vi sta chiedendo di fare un travaso!

Il travaso, inevitabilmente, fa parte della vita del bambino! È un interesse che accompagna la maggior parte dei bambini dai 12/15 mesi circa fino anche ai 5 (o più) anni. 

“La mano è l’organo dell’intelligenza”

Maria Montessori

Il bambino da che nasce prende piano piano consapevolezza del proprio corpo e ricerca in continuazione di affinare i movimenti.
Usare le proprie mani per portare a termine un lavoro, per il bambino, è pura soddisfazione. Poter ripetere più volte lo stesso movimento consente di migliorare la tecnica ma non solo: l’attività ripetitiva è un consolidamento, un rafforzamento di ciò che sta apprendendo.

Il travaso lavora sulla coordinazione oculo-manuale, esercita la prensione, migliora la capacità di concentrarsi e, inevitabilmente, richiede al bambino lo sforzo di controllare i movimenti, acquisendo così, sempre più consapevolezza corporea.

Come proporre un travaso? Alcuni accorgimenti da seguire.

  • Proponiamo il travaso su di un vassoio. In questo modo il bambino sarà che quello è lo spazio di lavoro e, se anche dovesse rovesciare il contenuto, si può facilmente rimediare. Oltre agli strumenti per il travaso, sul vassoio possiamo lasciare un pennello o una spugna per pulire.
  • Il travaso si inizia sempre con un movimento da sinistra verso destra. Il bambino troverà il contenuto da trasportare nel contenitore posto alla sua sinistra e il primo movimento da compiere sarà da sinistra verso destra. Questa attenzione serve per far esercitare il movimento che segue il senso della scrittura. Quando tutto il contenuto sarà stato spostato da sinistra verso destra, si propone il movimento contrario.
  • Qualsiasi travaso decidiamo di proporre, proviamo sempre prima i movimenti così da scegliere quelli più semplici da mostrare al bambino.
  • Quando presentiamo l’attività, posizioniamo in questo modo: se siamo destrimani alla destra del bambino, se siamo mancini alla sua sinistra. Questo serve per dare al bambino una visuale migliore (al contrario il nostro braccio al lavoro coprirebbe ciò che stiamo facendo).
  • Mostriamo i movimenti lentamente: il bambino impara anche per imitazione! Più i movimenti sono semplici e lenti, più è facile apprenderli!
  • Non dimentichiamo che anche il riordino fa parte dell’attività: se il bambino è molto piccolo o non ha particolare interesse, proponiamoci come aiutanti ma diamo sempre spazio a questa pratica sottolineando che l’ordine ci aiuta a stare meglio.

Alcune idee:

  • GRANDE TRAVASO (o travaso libero). Procuriamoci uno scatolone abbastanza grande da poter contenere il bambino (meglio se con bordi non eccessivamente alti) e riempiamolo di un ingrediente travasabile: farina gialla, riso soffiato, tappi di sughero (se ne abbiamo molti, io li avevo recuperati chiedendoli ad un bar). Forniamo alcuni strumenti da travaso (mestoli, cucchiai, frusta da cucina) e alcuni contenitori (anche di materiali vari come ceramica, metallo, vetro o plastica) e immergiamo il bambino lasciandolo libero di sperimentare l’attività. Età indicativa: dai 12 mesi circa.
  • GRANDE TRAVASO CON ACQUA. Riempiamo un contenitore di acqua e posizioniamolo vicino ad uno vuoto, lasciamo a disposizione alcuni strumenti utili al travaso e proponiamo al bambino di sperimentare con l’acqua (possiamo anche colorarla con coloranti alimentari). Età indicativa: dai 15 mesi circa.
  • TRAVASO DI LEGUMI. Strutturiamo il vassoio così: due contenitori piccoli, meglio se con il manico (ad esempio i bricchi del latte, i più piccoli che trovate), quello di destra pieno fino a metà di legumi secchi e quello di sinistra vuoto. Mostriamo i movimenti. Età indicativa: dai 15 mesi circa. 
  • TRAVASO DA CIOTOLA A CONTENITORE DEL GHIACCIO. Strutturiamo il vassoio così: a sinistra il contenitore del materiale da travasare, a destra quello del ghiaccio. Un mestolo o un cucchiaio come strumento di lavoro. Età indicativa: dai 30 mesi circa.
  • TRAVASO CON IMBUTO. Strutturiamo il vassoio così: due piccoli vasi (i contenitori della marmellata vuoti vanno benissimo), uno pieno fino a metà di acqua e l’altro vuoto. Un imbuto e una spugnetta per pulire, se necessario. Età indicativa: dai 24 mesi circa.
  • TRAVASO CON SIRINGA. Strutturiamo il vassoio così: due contenitori, nel primo mettiamo dell’acqua (anche colorata va benissimo) e lasciamo il secondo (quello sulla destra) vuoto. Mettiamo a disposizione una siringa (senza ago ovviamente) e un panno per pulire. Età indicativa: dai 30 mesi circa.

Potremmo andare avanti all’infinito, i travasi sono un’attività con tantissime varianti, come sempre, facciamoci ispirare dall’interesse dei nostri bimbi e lavoriamo con la creatività!

Buon travaso!
Sara

3 Commenti

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    Giusi Pubblicato il 22 Giugno 2020 10:32

    Che bell’articolo!! Non sapevo che c’era un ordine nel proporre gli attrezzi. Ho sempre messo tutto a caso e in realta’ risultava confusionario. Grazie 🙂

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    Cristina Galafassi Pubblicato il 22 Giugno 2020 11:13

    Sempre eccezionale…. grazie mille…

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    Paola Pubblicato il 9 Luglio 2020 11:39

    Articolo S T U P E N D O ! Cerco di applicarlo con mia nipote ! Grazie !

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