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“Sai che ti dico, mamma?”

Sviluppo intrauterino e comunicazione mamma bimbo

Seppur possa sembrarci strano (o quasi impossibile!) i bambini dentro alla pancia avviano una comunicazione precisa ed efficace con la madre già dalle primissime settimane di gravidanza.

Se ti chiedi “in che modo” questo è l’articolo giusto per te.
Non ti parlerò di come scrivono una mail o ti mandano un messaggio su whatsapp, ma di come, con le loro incredibili competenze e tutti i cambiamenti che vivete assieme possiate davvero costruire un dialogo e una relazione che vi sarà di fondamentale aiuto anche durante la nascita e nei tempi successivi.

Ma andiamo con ordine: che tipi di messaggi manda il bambino?
E’ facile.
1. Biochimici, attivando in te mamma ormoni, neurotrasmettitori e un altro gran numero di sostanze
2. Comportamentali, veicolati per lo più dai suoi sensi e in parte anche dalle competenze motorie che man mano acquisisce

Sviluppo sensoriale

Il tatto
Durante il primo trimestre il cucciolo d’uomo cresce rapidissimo, passando in poche settimane da dimensioni microscopiche a quelle di una bella prugna matura.
Tutti gli organi sviluppano veloci e quasi totalmente. Verso la quinta/sesta settimana il cuore inizia a battere e mentre la crescita continua rapida, attorno alla 12esima settimana sviluppa completamente il senso del tatto.
Inizialmente la sensibilità maggiore sarà attorno alla bocca, in viso, nelle mani e piedi. E progressivamente raggiungerà il resto del corpo.
Quindi, ci si può domandare, come mamme e papà possono usare questo senso per comunicare con il proprio bimbo?
E’ facile! Attraverso tocchi, massaggi e carezze sulla pancia.
Se anche i genitori non possono sentire il piccolo, infatti, lui può però sentire loro.
Già dalla fine del primo trimestre di gravidanza dunque il contatto, le attenzioni e le cure sono più che apprezzate. Che diciamocelo: a chi non piace un massaggio amorevole fatto da chi ci vuole bene?

L’olfatto e il gusto
Andando avanti con la crescita e più precisamente nel secondo trimestre il bambino si fa decisamente più dinamico e attivo. Le sue dimensioni tendenzialmente più grandi fanno sì che i movimenti siano più facili da percepire.
Indicativamente attorno alla 15esima settimana il bimbo sviluppa i sensi di gusto e olfatto.
Può sembrare che al piccolo in utero questi due sensi non servano a niente, ma non è così!
Sarà infatti in grado, grazie a gusto e olfatto, di percepire i cambiamenti organolettici del liquido amniotico e di fare quindi una prima e primordiale esperienza degli alimenti che passano sul tavolo della famiglia!
Ciò che mangiamo ha la grande capacità di influenzare tutti i nostri fluidi biologici e non di meno il liquido amniotico. Ogni mamma dunque, può provare a mettere attenzione ai suoi pasti, sia scegliendo cibi sani e positivi per lei, sia ricordandosi che quando mangia non è più affatto sola.

L’udito
Sempre nel secondo trimestre e più precisamente attorno le 20 settimane di gravidanza nel bimbo matura anche l’udito.
L’orecchio in utero è costantemente stimolato da rumori, come il battito cardiaco della mamma, i rumori della sua digestione, i suoni della respirazione. Sarà però attraverso questo senso che la comunicazione diventerà più efficace, diretta, interattiva.
Perché? – vi domandate?
Perché il bimbo da questa epoca di gestazione sarà capace di percepire anche i rumori dell’esterno, di riconoscere la voce del papà, di apprezzare la musica che si ascolta in casa.
Non siate timidi, dunque, genitori: prendetevi quanto più possibile il tempo per ascoltare musica tutti assieme, per parlare, leggere favole, canticchiare filastrocche al vostro piccolo!
Dopo il parto vi conoscerà meglio, sarà più facile per voi consolarlo quando ci sarà bisogno, sarete aiutati nel stabilire una comunicazione efficace.

La vista
L’ultimo senso che sviluppa, arrivando ad un buon livello di maturazione verso la trentesima settimana è la vista.
Anche se in utero è più difficile notare i cambiamenti che riguardano questo senso si potrebbe tuttavia provare in modo giocoso con qualche piccolo esperimento. Se si dirige infatti un fascio luminoso come ad esempio quello di una torcia sul pancione, il cucciolo in utero si potrebbe attivare in risposta allo stimolo luminoso muovendosi più attivamente. Avete provato?
E’ importante ricordare che questo senso durante la vita intrauterina è un po’ meno stimolato rispetto gli altri e che, inoltre, ha un ruolo meno determinante per quanto riguarda la dinamica di relazione mamme, papà e bimbi. Acquisirà tuttavia il suo significato dopo la nascita esprimendo nel tempo tutto il suo potenziale poiché consentirà al piccolo di guardare e osservare la mamma e il papà in viso, di riconoscere il seno, di orientarsi via via nel mondo attorno a lui.

Letture consigliate sullo sviluppo sensoriale e la comunicazione intrauterina:

  • Amarlo prima che nasca – Jean Pierre Relier
  • Conoscere il carattere del bambino prima che nasca – Gino Soldera

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