Prima di scrivere gli articoli per il mio blog, uno dei canali di comunicazione che uso per parlare di disciplina dolce, faccio delle ricerche online per consultare i più recenti o autorevoli sull’argomento del giorno.
I primi articoli che appaiono se cerco “bambino tiranno” recitano “bambini tiranni, come affrontarli”, “bambini tiranni, come gestirli” e variazioni al tema che presentano alcuni errori (pedagogicamente gravi) comuni:
- presentare il bambini tiranno come qualcosa di reale e non, come invece è. una proiezione fatta da noi adulti
- presentare il bambini come il problema quando invece, come spiego in questo articolo che stai per leggere, il problema è ciò che gira loro intorno

Prima di andare avanti: so che questo è un argomento complesso e delicato che tocca moltissimi genitori, ed è per questo che ho deciso di dedicarci un
Workshop Gratuito
Il Bambino Tiranno
Da tempo volevo condividere con te alcune strategie e riflessioni e per questo ho creato un WORKSHOP TOTALMENTE GRATUITO in cui ci concentreremo proprio su come possiamo trasformare questa situazione di conflitto in una relazione alla pari.
Mi unisco subito!Il bambino tiranno non ha idea di cosa sia un tiranno
So bene che quando il nostro bambino di meno di sei anni è oppositivo, urla, ha crisi che ci impediscono di fare cose assolutamente normali, anche solo lavarci i capelli o andare a lavorare, ci sentiamo
- colpevoli
- manipolati
- prigionieri
- impotenti
Sì, sono proprio i sentimenti di un popolo soggetto alla tirannia.
Ma la differenza tra un vero tiranno o, banalmente, una persona manipolativa, e un bambino che ha delle crisi frequenti da gestire, è che un adulto ha le capacità e l’intenzione di manipolare, far sentire in colpa, obbligare coattamente qualcuno a fare o non fare qualcosa
Su un piano strettamente legato al neurosviluppo, al di sotto dei 4-6 anni, i bambini non hanno un reale controllo
- sulle loro emozioni
- sulle loro reazioni
- sulle relazioni causa effetto complessissime che legano le nostre reazioni ai sentimenti causati negli altri
Mettiamocelo bene in testa: i bambini non sanno niente di come ci sentiamo noi quando loro piangono disperatamente perché non vogliono fare qualcosa, perché il loro cervello è andato letteralmente in tilt.
Di come funziona il cervello di un bambino quando ci appare manipolativo e tirannico, ne parleremo nel dettaglio nel workshop gratuito.
quanti tiranni reali abbiamo sopportato passivamente?

Altra realtà molto scomoda che, prometto, approfondiremo nel workshop: molti di noi adulti, hanno per anni dovuto adeguarsi ad una vita e a modalità di azioni scelte da altri: genitori, fratelli e sorelle maggiori, insegnanti dispotici e non empatici, in molti casi persino partner realmente manipolativi.
E la verità è che li abbiamo lasciati fare, spesso senza reagire.
La genitorialità è un detonatore di cose che abbiamo dentro, e il senso di frustrazione di fronte ad un bambino piccolo che sembra decidere di ogni dettaglio della nostra vita e routine famigliari, persino delle nostre relazioni, deriva non certo da quel piccolo essere umano che ancora non sa cosa sia la manipolazione ed è alle prese con la (talvolta disfuzionale) gestione delle sue emozioni.
Quando sono gli altri a farci vedere il bambino tiranno
Tutti i genitori, soprattutto neo genitori, e ancor di più i genitori che cercano di abbracciare la disciplina dolce, sono circondati da “gente che ne sa di più”: dai nonni ai genitori con maggiore esperienza, che applicano approcci pedagogici vecchio stampo, autoritari e non autorevoli.
Spesso siamo circondati da genitori che applicano addirittura la pedagogia nera, senza saperlo.
E sono loro che aggiungono peso alle difficoltà con frasi come
“Ma lo stai viziando”
“Non può vincere sempre lui” (come se la genitorialità fosse una costante partita di box tra noi e i nostri bambini)
“Non ti fai rispettare” (come se le dinamiche famigliari fossero quelle di una scuola militare)
Per arrivare al ben più impegnativo
“Ti stai facendo manipolare dal bambino”
(e io spero che chi ti dice questa frase abbia almeno una laurea in psicologia o pedagogia e non abbia sentito parlare del complessissimo meccanismo della manipolazione solo su TikTok)
Tutto questo, le aspettative e i giudizi, il senso di solitudine delle famiglie, la nostra paura di crescere bambini viziati che possano diventare realmente manipolativi da adulti, concorre al senso di frustrazione e impotenza che sentiamo forte urlare dentro di noi quando siamo (o crediamo di essere) di fronte ad un atteggiamento tirannico dei bambini.
Prometto che nel workshop gratuito parleremo di questo e scioglieremo (quasi) ogni dubbio.
Ti aspetto

