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Fare i compiti per le vacanze senza stress

Ammettiamolo, fare e far fare i compiti delle vacanze è una noia, non solo per i bambini ma anche per i genitori.

Oggi scopriamo insieme alcune strategie utili per rendere il momento meno noioso e meno antipatico del solito.

Come non esaurirci e rovinarci le vacanze (noi e i nostri bambini), per i compiti delle vacanze?

NB: i consigli in pieno stile Disciplina Dolce che sto per darti si applicano alla perfezione, seppur con tempistiche e ritmiche diverse, anche ai compiti durante l’anno e applicare queste buone pratiche può aiutarti a far essere sempre più autonomi e sicuri di sé i tuoi bambini e anche avere tu, più tempo.

Puoi ascoltare la puntata del mio podcast sui compiti

Prima regola per un sano rapporto con i compiti delle vacanze

Non ridursi agli ultimi giorni

E questo, non solo per non rovinarsi gli ultimi giorni di vacanza, ma anche per non riempire di ansia da cosa irrisolte nella prima parte delle vacanze.
Come fare per non ridursi agli ultimi giorni?

Creare delle routine, anche per i compiti

Non smetterò mai di dirlo e ripeterlo, i bambini amano le routine e le regole, e quelle dobbiamo stabilirle con loro, certo, ma siamo noi a doverle scandire.
Diamo delle ritmiche precise, diciamo quando fare cosa; quando il bambino potrà guardare la tv, prima o dopo dei compiti? Decidiamo che si può mangiare o no durante i compiti? Possiamo fare i compiti sul pavimento, in spiaggia o sul tavolino?
In linea generale, anche per il resto dell’anno, ti consiglio di creare luoghi per i compiti, sempre gli stessi, in cui regni un certo ordine.
In vacanza, decidiamo (insieme) il giorno della settimana in cui dedicare qualche ora ai compiti.
Attenzione, una volta deciso, siamo noi a dovercene ricordare e fare in modo che l’impegno sia legato a orari tangibili per loro.
Decidete che i compiti si fanno il venerdì e il martedì, per un paio di ore dopo il pisolino e la merenda? Bene, ricordiamo ai bambini che “oggi è martedì, ricordate cosa si fa il martedì? Pisolino, merenda e poi due ore di compiti, finché non andiamo al parco/in spiaggia insieme”.

Le attività da fare insieme “dopo” i compiti: un modo per rilassarci insieme, non un premio

Sapere che dopo i compiti si va insieme al mare o al parco giochi fa stare meglio i bambini, dà loro un senso di attesa di qualcosa di bello dopo la noia, ma non deve essere percepito come un premio (se fai i compiti andiamo al parco, altrimenti no!).
Il sistema di premi e punizioni sappiamo non essere efficace né nel motivare i bambini, men che mai nel renderli autonomi.

Cerca di non intervenire

Quando ci sostituiamo ai bambini per fare le cose al posto loro (magari perché dobbiamo uscire e ci sembra che quell’addizione proprio non finiscano mai di farla) corrisponde al messaggio: “non sei capace di farlo da solo”.
Farlo fare da solo non è una punizione (ora ti arrangi) ma uno sprone all’autonomia.

Non sediamoci lì con loro (che ansia!). Restiamo nei paraggi, affinché possano vederci e chiedere aiuto, e ci avviciniamo quando ce lo chiedono.

Dimostriamoci interessati a quello che vogliono condividere con noi: se è stato semplice, se è stato difficile, guardiamo i quaderni, guardiamo le correzioni che ha fatto l’insegnante.

Lasciamo che sia la maestra a correggere i compiti

urlare ai bambini

Lasciamo che sia la maestra a correggere i compiti. Lo so, ci sono insegnanti che non sono d’accordo con questo che è, invece, un sanissimo principio pedagogico. Da pedagogista ribadisco che l’ideale è che i bambini vadano a scuola con i compiti sbagliati, nel momento in cui loro stessi hanno fatto degli errori.
Perché è meglio che i genitori non correggano i compiti dei bambini?
1. L’insegnante ha le capacità e competenze necessarie per correggere i compiti in modo adeguato;
2. il genitore ha e deve avere agli occhi di un bambino un ruolo diverso;
3. non è giusto sostituirsi ai bambini nel completare i compiti, perché non aiuta l’autonomia.
Se il bambino ci fa vedere il quaderno con le addizioni fatte come compito per casa e ci accorgiamo che si sono degli errori, meglio attuare un “Vuoi rileggerlo per vedere meglio e ci sono errori? C’è un errore, lo vuoi trovare tu?”

I compiti sono una palla… ma non lasciamolo capire ai bambini

Lo sappiamo, amiche mamme e amici papà, i compiti sono una palla e i compiti per le vacanze lo sono anche di più. Ma dal momento che i compiti delle vacanze vengono spesso assegnati, inutile sottolineare con e davanti a loro quanto la cosa sia “pallosa”.

Dimostriamoci proattivi nel supportarli, dimostriamo loro di capire la loro noia e disappunto ma che ci sono dei modi per fare questo piccolo lavoro con calma e senza rinunciare al divertimento.

1 Commento

  • Avatar
    Matilde Pubblicato il 15 Agosto 2022 11:14

    Grazie ! Leo a settembre inizierà le elementari e non sapevo proprio come fare, sto iniziando ad informarmi per cercare di supportarlo al meglio.

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