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Dottore, mi chiami subito l’Ostetrica!

“Sei un’ostetrica?!”

“Si!”

“Ah, ma allora sei quella che fa nascere i bambini?!”

Tante volte mi è capitato di trovarmi nel bel mezzo di una conversazione di questo tipo.
L’ostetrica è nell’immaginario di tutti quella che lavora in sala parto e che fa nascere i bambini.
Eppure non è tutto qui!
Ebbene sì amici, devo svelarvi l’arcano: questa visione dell’Ostetrica è decisamente superata e anzi, pure incompleta.

Perché?

I motivi sono molti ma ne prenderemo in esame un paio.

Uno: l’ostetrica non si occupa solo di nascita e non lavora solo in sala parto.

Secondo una legge del 1994, l’ostetrica può occuparsi di tutta la vita della donna, dal menarca alla menopausa.
Facendo cosa?
Gli ambiti di competenza sono N U M E R O S I S S I M I.
Pubertà, sessualità, ciclicità, prevenzione oncologica, gravidanza fisiologica, travaglio e parto, salute pelvica, puerperio, allattamento, contraccezione, salute riproduttiva e preconcezionale, menopausa. Devo andare avanti?

Inoltre l’ostetrica non si trova solo in sala parto.
Ad oggi ci sono ostetriche in consultorio, nelle sale operatorie, nelle degenze di ostetricia, in centri di procreazione medicalmente assistita…
Ma non solo: ci sono anche numerosissime libere professioniste che, in autonomia o in gruppo di lavoro, offrono servizi per la donna e per la maternità.

Due: motivo per cui la visione dell’ostetrica come di colei che fa nascere i bambini è decisamente sbagliata è invece di altra natura!

Vi stupirete miei cari, ma non è affatto l’ostetrica che fa nascere i bambini.
E’ la madre.
Lei e lei sola!
L’ostetrica infatti può offrire supporto, aiuto, sostegno, ma mai può sostituirsi alla madre che ha la centralità all’interno del processo e che rimane dall’inizio alla fine l’elemento core.

L’ostetrica ha infatti il compito e il dovere di mettere la donna, la sua salute e le sue scelte al centro, tanto nella nascita quanto in ogni altro ambito di nostra competenza.


Nel mio modo di lavorare esistono alcuni elementi imprescindibili.
Mi sono formata per lo più alla Scuola ElementaLe di Arte Ostetrica di Firenze e lì ho incontrato e appreso l’approccio salutofisiologico.

In cosa consiste?
Consiste nel considerare la donna a 360 gradi, completa di tutta la sua vita, del suo corpo, della sua salute, della sua storia, delle sue abitudini, del suo contesto sociale.
Questo modo di lavorare mi consente di avere una visione circolare della donna e di potenziare le sue risorse, di favorire la sua salute, di aiutarla ad entrare in contatto con i suoi bisogni e le sue competenze.


E’ a questo che serve l’ostetrica, non curare, ma prendersi cura.
Non decidere cosa è meglio per la sua paziente, ma creare un’alleanza terapeutica in cui la donna viene informata, sostenuta, accompagnata e resa capace di scegliere per sé.


L’ostetrica può lavorare da sola quando si tratta di fisiologia e lavorerà invece in team quando c’è bisogno di altre competenze.
Ginecologo, pediatra, nutrizionista, psicologo, osteopata, fisioterapista, psicomotricista, IBCLC sono solo alcuni dei professionisti a cui l’ostetrica può e deve fare riferimentoin caso di necessità.

Ma tu? Tu Martina cosa fai esattamente?

Sarò breve.
Io seguo le gravidanze fisiologiche in autonomia. Faccio accompagnamenti, ossia assisto i travagli a domicilio per poi accompagnare le donne in ospedale per partorire.
Assisto i parti in casa. Seguo i puerperi e gli allattamenti. Mi occupo di portare in fascia.
E ancora: seguo le donne che desiderano una gravidanza facendo con loro percorsi di potenziamento della salute preconcezionale o mi occupo delle donne che hanno qualche difficoltà con il loro ciclo.
Lavoro con tecniche naturali per il rivolgimento del podalico, mi occupo di preparazione al parto con corsi di gruppo o con percorsi individuali, organizzo incontri onlini e live per tematiche che riguardano il neonato e la maternità in generale.
Scrivo articoli, mi impegno a divulgare tramite i miei canali web e social informazioni scientifiche e aggiornate, sostengo le donne anche da lontano e cerco quotidianamente di fare rete, per me e per ognuna di noi!

Credo fortemente nel potere del femminile, che si esprime in mille mila modi: nella gravidanza, nella nascita, nella capacità di aprirsi alla vita tanto concependo quanto partorendo, nel nutrire, nell’accudire, nel vivere il ciclo e nel cambiare costantemente quello che siamo.
Credo nella profonda connessione con la natura che ognuna di noi può trovare in sé, osservo e sostengo le rivoluzioni interiori ed esteriori di cui siamo incredibilmente capaci.

Martina

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