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Noia come strumento di educazione.

Se vi dico che i bambini si devono ANNOIARE, cosa pensate??

Follia?

Possiamo cambiare forma mentis e vedere la noia come un valido alleato per la crescita intellettiva dei più piccoli?

L’adulto deve davvero riempire ogni minuto del bambino con attività programmate, strutturate e educativamente perfette?

Dalla NOIA nasce la CREATIVITÀ.

Il bambino che ha spazi “vuoti” in cui l’adulto non fornisce la soluzione alla fatidica domanda “mi annoio” “cosa facciamo?”, sarà in grado di osservare l’ambiente in cui si trova e dar sfogo alla sua creatività e immaginazione.

Nessun bambino nasce naturalmente fantasioso! È una capacità che va allenata. Ne avevo parlato QUI.

Spesso l’occupare ogni secondo è un bisogno del genitore più che del bambino.

Lui, dopo magari un momento di sconforto dato dalla novità, sarà in grado di “cavalcare l’onda” e trovare un nuovo equilibrio tra il far qualcosa e non far nulla.

Dallo sperimentare i momenti vuoti si impara ad essere fantasiosi e creativi. La noia educa!

Si tratta di un vero e proprio allenamento cognitivo, propedeutico allo sviluppo di una maggiore autonomia.

Regaliamo ai bambini un po’ di noia, un tempo vuoto, senza impegni, senza richieste, senza scadenze. Senza di noi.
Non sapranno cosa fare E lí scopriranno se stessi.

Lio Verde

Se non sapete da che parte iniziare vi do un piccolo suggerimento pratico:

“Dimenticate” in mezzo al salotto una scatola. Una semplice scatola di cartone.

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Non date troppe spiegazioni al vostro bambino, ditegli che la può usare come meglio crede, ciò che inventerà vi lascerà senza parole!!!

Con il passare del tempo potete aggiungere alla scatola proposta dei materiali aggiuntivi – in relazione all’età del vostro bambino – colla, carta colorata, scotch fino ad arrivare, per i più coraggiosi, alle tempere!!

Il divertimento è assicurato, e i nostri bambini divertendosi alleneranno la loro creatività, la loro fantasia, e, si, portano lasciare alla mamma 10 minuti di libertà!

Elena

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