fbpx
Mamma e papà escono soli: come dirlo (e farlo accettare) ai bambini Articolo Precedente Fare i compiti per le... Prossimo Articolo Sviluppare la creatività...

Mamma e papà escono soli: come dirlo (e farlo accettare) ai bambini

Trovare di nuovo del tempo per la coppia e farlo accettare ai figli

Quando abbiamo dei bimbi piccoli, siamo presi da vortici infiniti di nuove sfide, emozioni, nuove routine e scenari nei quali calarci e la vita di coppia è una delle prime cose ad essere rivoluzionate.

Spesso si deve rinunciare al tempo dell’intimità, soprattutto nei primi mesi, e tutte le nostre emozioni sono così nuove e sfidanti che non abbiamo neanche le forze per dedicarci a quel “noi” che ci ha permesso di sognare e poi creare una famiglia con dei figli.

Ma dopo i primi mesi o in alcuni casi dopo i primi anni, a uno dei due viene un po’ di sana nostalgia dell’essere coppia prima dei figli; dico ad uno dei due perché non sempre la voglia di trascorrere di nuovo dei momenti e delle esperienze da soli, senza figli, arriva a tutti e due allo tesso momento (nel mio caso, Angelo ha avvisato ben prima di me la volontà di trascorrere del tempo insieme anche senza le bambine). Attendere i tempi di ognuno con pazienza è il primo passo per riavvicinare la coppia.

Al netto del fatto che “coppia senza figli” non si tornerà mai più, per tornare a trascorrere del tempo insieme, serve VOLERLO con GRADUALITÀ e accettando qualche COMPROMESSO.

educatrice e consulente per l'infanzia elena cortinovis

1. Volerlo

Aver chiaro che il vostro obiettivo per migliorare la relazione con il vostro partner è voler ritrovare del tempo insieme.

La nostra mente, soprattutto in una vita impegnativa con figli piccoli, viaggia per economia; elimina ciò che per lei è “superfluo”, e il tempo per noi spesso viene etichettato come superfluo – ahimè! 
Voler trascorrere tempo insieme è più semplice se ne si prende atto e ce lo si dice chiaramente. “Mi manca trascorrere del tempo solo/sola con te, come coppia, senza i bambini” è il primo messaggio per iniziare a creare buone pratiche che vi portino all’obiettivo (per non parlare del fatto che sentirselo dire è bellissimo).

2. Con gradualità

La parte più difficile del diventare genitori è riuscire a ricordarsi che cos’è essere “solo” coppia. Partiamo con piccoli obiettivi, raggiungibili, non subito dalla settimana a Bora Bora – così da allenare la mente al legittimarci al farlo e a prenderci gusto 😉

3. Accettando qualche compromesso

Molte volte non lasciamo i nostri figli ai nonni o ad altre persone perchè abbiamo paura a delegare.
Ma se abbiamo un nuovo obiettivo così importante, accettiamo il fatto che ogni tanto venir “viziati” dai nonni fa bene, così come è giusto insegnare ai nostri figli diverse sfaccettature della vita. Nulla distruggerà ciò che avete costruito. 

Quali sono le principali difficoltà del riprendersi tempo per la coppia

I principali ostacoli nel processo di ricreazione e riappropriazione di spazi sani e intimi sono principalmente due

  1. il sentimento dei genitori
  2. il sentimento dei bambini

Nel primo caso, un dei genitori può non sentirsi pronto oppure ci si sente pronti ma ci si sente in colpa.
Spesso non consideriamo e non focalizziamo l’attenzione sul fatto che avere una coppia di genitori affiatati è un privilegio e un elemento di sicurezza per i piccoli; se la coppia non è conflittuale e riesce nell’intento (per nulla facile) di creare degli spazi propri, senza bambini, sarà anche più facile discutere discordie prima che diventino conflitti oppure gestirle lontano dai bambini.

E poi ci sono i bambini. Come glielo diciamo che stiamo andando a fare una gita di un giorno, un pranzo fuori, un giro in barca da soli, senza di loro (come abbiamo fatto io e mio marito qualche mese fa)?

Tanto per cominciare, senza mentire.
Non serve e soprattutto non è proficuo creare strane e complesse reti di bugie, nella cui complicità dover trascinare anche nonni e baby sitter e che tanto, prima o poi, verranno svelate. Le bugie non hanno le gambe corte solo per i piccoli e soprattutto bisogna essere consapevoli che non si sta facendo nulla di male.

La comunicazione andrebbe fatta con i giusti tempi, adatti alla loro età e al loro livello di attaccamento.
In un articolo in cui ho parlato di come ho comunicato alle mie bambine che me ne sarei andata (da sola) per un paio di giorni, ho parlato meglio di questa gestione dei tempi.

Potete promettere (e mantenere) di portare un piccolo regalo per dimostrare che di certo vi mancheranno e penserete a loro.
Attenzione però, per il regalino deve essere veicolato proprio come “Mi mancavi, ti ho pensato” oppure “ci mancherai e ti penseremo” così ti porteremo un regalo. Non è e non deve passare come un premio per essere stati senza mamma e papà.

tempo per la coppia con figli

Prima di vivere questa esperienza, riempite la loro “sacca emotiva” con giochi insieme, coccole, più tempo trascorso a raccontare una favola prima di dormire. Diciamo che, nello stabilire la giusta tempistica perpianificare un pomeriggio da soli al lago, magari non scegliamo il sabato di una settimana in cui siamo stati stressati e assenti per lavoro. Cerchiamo di

Programmate qualcosa di bello da fare tutti insieme subito dopo: un bel compromesso che farà accettare anche con più gioia i prossimi momento per la coppia e che potrebbe anche diventare una bella abitudine di famiglia, uno strappo alla regola che diventa routine! E quanto i bambini amano le routine, lo sappiamo bene!

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

©2021 Elena Cortinovis, Educatrice - Disciplina Dolce
Tutti i Diritti Riservati.
P. Iva 04461150163