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La “vita pratica” che insegna.

Tutte le attività che noi adulti svolgiamo nella vita quotidiana senza neanche pensarci, agli occhi del bambino appaiono attività molto interessanti.
I bambini imparano moltissimo dall’imitazione del genitore, e sperimentano nuove attitudini proprio imitandone i gesti e i movimenti.

Il movimento è essenziale alla vita.

Per questo il bambino ne è attratto e il suo sviluppo si deve necessariamente basare sull’educazione dei movimenti.

In parole povere, permettendo al bambino di compiere azioni che noi facciamo ogni giorno, dalle più semplici alle più complesse, egli allenerà la sua motricità, senza nemmeno accorgersene!
Ad esempio, chiediamo al bambino di:

  • Apparecchiare la tavola
  • Appaiare i calzini
  • Insaponarsi le mani
  • Aprire e chiudere l’acqua
  • Infilarsi i pantaloni
  • Svuotare e riempire contenitori
  • Spazzare il pavimento

Questi sono solo alcuni esempi dei molteplici di esercizi che i vostri bambini vi vedono fare, e che saranno orgogliosi di poter fare un autonomia!
Da quella che può sembrare l’attività più semplice a quella più complessa.

La parte più importante che spetta al genitore è quella di fornire ai bambini materiali e attrezzi “a loro misura” che permettano una corretta impugnatura. Quindi fornire brocche piccole, contenitori di vetro ma non troppo pesanti, strumenti alla loro altezza.

Attraverso la continua sperimentazione, la ripetizione, i più piccoli alleneranno manualità, autostima, indipendenza e curiosità causa-effetto.

Inoltre, attraverso gli esercizi di vita pratica, il bambino avrà modo di sviluppare anche la sua concentrazione: come diceva Maria Montessori “un bambino concentrato è un bambino felice”; e quanto è bello vedere il viso concentrato di nostro figlio? Io starei ad osservare Letizia e Ginevra per ore!

La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione.

Il bambino che si concentra è immensamente felice.

Maria Montessori

Più pratica il bambino avrà occasione di fare, più i suoi movimenti si perfezioneranno velocemente coinvolgendo il suo sviluppo psico motorio.


Di seguito vi lascio una proposta guidata: sbucciare un uovo sodo.

Un uovo sodo a cui togliere il guscio e le mani iniziano a lavorare, la concentrazione sale e per un attimo ci accorgiamo che non servono materiali di ultima generazione per rispondere alla voglia di fare dei nostri bimbi! Basta poco davvero!

Con un martelletto (se non l’abbiamo va
benissimo un mestolo di legno ma anche un
cucchiaio) possiamo
invitare il bambino a rompere l’uovo
(mostriamo il movimento
ma lasciamo che sia il bambino a conquistare questa soddisfazione!) poi, delicatamente togliamo pezzo per pezzo e raggruppiamo tutto in un contenitore.

Ora possiamo:
1) mangiare l’uovo
2) creare un vasetto sonoro

Se volete saperne di più, e avere un suggerimento un un’idea per i bimbi più grandicelli (3-6 anni)


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Lasciateci nei commenti le vostre attività di vita pratica preferite ??

Elena e Sara

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