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Il rito Montessori del compleanno

Questo tipo di rituale può essere definito montessoriano perché rende concreta e semplice da capire una cosa astratta come lo scorrere del tempo: concretizza le astrazioni!
Non è stato inventato da Maria Montessori ma viene utilizzato da molte scuole Montessori, nel mondo.

Si tratta di un rito per festeggiare il giorno del compleanno, in modo che il bambino si trovi ad essere soggetto attivo della propria festa.

In questo modo il bambino viene aiutato a interiorizzare molti concetti. Ad esempio: lo scorrere del tempo, il moto terrestre intorno al sole, i concetti di “pianeta terra” e “sole” e la coscienza dell’essere un abitante della terra.
Il canale di apprendimento è quello del movimento intenzionale del corpo: il bambino si muove intorno al sole; trasporta il mappamondo, cioè il pianeta terra, si ferma ed osserva se stesso nel tempo per mezzo delle fotografie.

Parafrasando Maria Montessori la mano ed il corpo del bambino sono gli organi dell’apprendimento della prima infanzia e lo rimangono durante la scuola primaria.
Queste scoperte montessoriane sono state dimostrate anche dagli ultimi studi delle neuroscienze, questo è uno dei motivi per cui le trovo eccezionali!

Quindi ci siamo, sembra proprio un rito gioioso, che nasconde un ottimo strumento di apprendimento, che non fa mai male.

Occorrente:

  • una candela abbastanza grossa;
  • un sole disegnato su carta e colorato, oppure disegnato su un cartoncino colorato e resistente. (Questo sole può avere dei lunghi raggi, dove andranno riportati i 12 mesi dell’anno in senso orario, oppure può essere senza raggi. La presenza o assenza di raggi dipendono solo da questioni estetiche e di gusto personale)
  • se hai creato un sole con 12 raggi, scrivici sopra i mesi in senso orario
  • se hai preferito non indicare i mesi sui raggi, crea 12 cartellini uguali (se li plastifichi rimarranno nel tempo) sui quali andrai a scrivere i nomi dei 12 mesi dell’anno.
    Disporrai i mesi in senso orario intorno al sole.
  • un mappamondo: va bene anche un mappamondo piccolo, o uno giocattolo, la cosa importante è che sia comodo da trasportare.
  • una corona, opzionale, da far indossare al festeggiato.
  • fotografie e/o oggetti collegati ad un anno anagrafico del bambino.
    Le foto possono essere quelle dei compleanni trascorsi, oppure di momenti emozionanti da condividere.
    Per quanto riguarda gli oggetti, si può trattare di vestiti o giochi particolari.

E ora?

Prepara il rito in una zona della casa dove ci sia spazio per muoversi, puoi farlo prima della festa o farti aiutare dal bambino, ovviamente dipende dall’età del bimbo.

Poni il sole al centro dello spazio che hai scelto, appoggiandoci sopra la candela accesa.
Intorno al sole posiziona i cartellini con i mesi, in senso orario.
Ora il festeggiato, indossando la corona, trasporta il mappamondo e si posiziona all’altezza del mese in cui è nato.

Se il bambino vuole condividere un’immagine dell’ecografia, cosa che interessa sempre molto gli altri ospiti, puoi far partire il rito dal mese a cui risale l’immagine e iniziare il racconto proprio dal periodo prenatale.
Posiziona la foto ecografica vicino al mese in cui è stata scattata e fai procedere il bambino fino al mese di nascita.

Procedi facendo compiere al festeggiato un giro intorno al sole, con il mappamondo in mano fino ad arrivare al mese di nascita, per il numero di volte corrispondente agli anni del bambino.
Durante i giri, o quando il bambino si ferma sul mese di nascita, si raccontano alcuni aneddoti della vita del bambino.
Quando il bambino è in età della scuola primaria avrà voglia di condividere egli stesso qualcosa che ricorda o che gli è stato raccontato in altre occasioni.
Quando narri la storia del tuo bambino racconta pure le tue emozioni, daranno molti spunti ai bambini e renderanno il racconto coinvolgente e d’effetto.

Ogni volta che il bambino si ferma sul proprio mese di nascita vengono appoggiate le foto e gli oggetti corrispondenti all’anno di età di cui si parla.
Quando i giri corrisponderanno all’età compiuta dal bambino, si sarà formata una sorta di striscia della vita del bambino.

Quando il bambino sarà arrivato alla fine del rito può spegnere la candela/sole.
Durante il percorso con il mappamondo, i più piccini potrebbero aver voglia di fermarsi ed appoggiare il mappamondo a terra. Vanno assecondati. Ma se ti succede puoi pensare di trasportare tu il mappamondo, accompagnando il bambino per mano durante il giro.

Un’idea alternativa?

Alcuni preferiscono crearne una striscia fisica attaccando le fotografie, in ordine cronologico da sinistra a destra su un cartellone o un lenzuolo, avendo cura di lasciare spazio per molti anni a venire.

A me piace posizionare foto ed oggetti man mano procedo al racconto della storia del bambino e lasciarle libere, in modo che i bambini possano prenderle in mano dopo il rito e osservarle.

Quando iniziare?

Il compleanno può essere festeggiato in questo modo dal primo anno di vita. Il bambino lo apprezzerà sempre di più man mano cresce, e non ha una scadenza, sarà il nostro bimbo a dirci quando non sarà più di suo interesse.
La mia tredicenne non accetta più che io le proponga questo rito ad esempio! Ma ama ancora sentire la storia della sua nascita e molti aneddoti riguardanti la sua prima infanzia.

Personalmente trovo questo rito sempre molto emozionante e coinvolgente. Una sorta di esternazione del senso di gratitudine verso la vita e, durante tutti i festeggiamenti fatti da mamma o con altri bambini, ho notato che riscuote sempre grande entusiasmo da parte del festeggiato e degli ospiti.

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