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Crescere gemelli con la disciplina dolce: è possibile?

Trucchi e idee creative ed emotive per crescere gemelli con la disciplina dolce.

La disciplina dolce, chi mi segue da un po’ ormai lo sa più che bene, si basa su concetti e pratiche come l’alto contatto, la comunicazione non violenta, l’ascolto e la legittimazione delle emozioni che entrano non sono in teoria ma anche nella pratica della quotidianità (e nelle relazioni tra adulti).

Chi mi segue anche nelle mie chiacchiere quotidiane sulla pedagogia e la vita “normale” su Instagram sa anche che ho due bellissime gemelle, Letizia e Ginevra.

Quindi è ovvia la prima risposta alla domanda del giorno:
sì, è possibile mettere in pratica i parametri centrali della disciplina dolce per crescere gemelli pieni di fiducia, ricchi dell’amore incondizionato dei genitori.

Puoi ascoltare i contenuti di questo articolo ascoltando il ventunesimo episodio del mio podcast.

Ma so, dal momento che ci sono passata, che quando i medici ci annunciano “sono due gemelli”, i dubbi che ci vengono in mente sono davvero tanti e spesso mettono tutto (ma proprio tutto) in discussione.

Come posso allattare due gemelli per garantire l’alto contatto?
E se non riesco ad allattare (non solo gemelli)… che fine fa l’alto contatto?

Come potrò soddisfare e ascoltare i bisogni primari e affettivo emotivi di due bebè contemporaneamente?

Come faccio a portare in fascia due gemelli?

Come dedicherò tempo alla coppia con due neonati?

E ci arrendiamo in partenza pensando che la disciplina dolce non fa al caso nostro, che già immaginiamo come un caso disperato.

Anche io, da donna incinta di due gemelle a 26 anni, avevo tante paure. Avevo paura di non essere in grado e di sbagliare tutto, di non essere abbastanza per due, per accontentare i bisogni primari ed emotivi di due piccole, allo stesso tempo.

Ora so che sbagliavo e sbagli anche tu, se lo pensi.

educatrice e consulente per l'infanzia elena cortinovis

Alto contatto con i gemelli: come fare?

Il primissimo dubbio di chi conosce il lessico della disciplina dolce è “Come farò a dare alto contatto a due gemelli?”.
Come farò con fascia, allattamento, cosleeping?

Anche per chi è nuovo alla DD, però, son certa, questi dubbi ci sono e possono essere pesanti come macigni.
Anche senza conoscere la disciplina dolce infatti, sono certa che molte neo o future mamme si chiedono come poter cullare, coccolare, nutrire due bambini dando tempo e intensità equilibrata ad entrambi. E diciamolo, noi neo/future mamme sappiamo essere dei generatori automatici di sensi di colpa!
Niente paura… nulla è perduto.

Io stessa, con l’allattamento… “ho fallito” (con tanto di virgolette!).
Chi mi segue lo sa, non sono riuscita ad allattare due bambine, e sì, mi sono sentita molto in colpa.

Ma ho scoperto che è possibile, anzi più che possibile, persino facile e bellissimo, vivere un alto contatto con due gemelli e anche senza allattamento.

L’alto contatto non riguarda solo il seno o il contatto con il tronco del corpo: la presenza, la corporalità sicura, non è fatta solo del nostro seno. Anche la voce, le mani, gli abbracci sono luoghi di alto contatto.

Anche portare tutti e due i gemelli in fascia è possibile, certo, ma faticosissimo; per quanto una consulente di baby wearing possa darci tutti i segreti e tecniche per portare in fascia due neonati, la nostra schiena, le nostre gambe, le nostre ore di sonno… sono sempre quelle e non possiamo fingere che non esitano.

mammo o papà

Ma quindi, come garantire alto contatto ai gemelli?
Ecco delle soluzioni “punk” per sopravvivere bene e godersi l’alto contatto con i gemelli.

  • L’alto contatto si ha anche facendoci le coccole sdraiati sul divano o nel letto al mattino o la sera. Facciamo diventare questi momenti delle routine.
  • L’alto contatto può e deve riguardare anche la coppia: portare in fascia i gemelli, uno nella fascia della mamma e uno del papà, e stare mano nella mano, vicini, fisicamente ed emotivamente, è alto contatto. Ed è bellissimo.
  • Alto contatto vocale: come dicevo, il corpo è fatto anche di onde sonore, corde vocali, voce. Sussurrare racconti e canzoncine ai bambini, è alto contatto. Farlo guardandoli negli occhi, abbassandoci fisicamente al loro livello, è alto contatto, possibile anche con i gemelli.

Quality time… per un figlio alla volta

mamma che abbraccia sua figlia al mare

Già lo so che per molte e molti di voi sarà difficile accettare subito questo consiglio, ma va bene, datevi tempo.

I senso di colpa che spesso riempiono la vita emotiva dei genitori di gemelli sono proprio legati alla paura di non dare ad entrambi tutto allo stesso modo, non essere “equi”.
Quindi ve ti dico di dedicare un po’ di quality time un bimbo alla volta, trascorrendo un po’ di tempo con uno mentre l’altro sta con i nonni o con l’altro genitore o con zii o baby sitter, vi sentite male.

Ma quality time vuol dire anche una mezz’oretta a giocare con uno mentre l’altro dorme, leggere un libro ad uno quando l’altro vuole e può fare altro, in gioco autonomo o con qualcun altro. Non obblighiamoci e non obblighiamo loro a fare sempre tutto in tre.

Questa è in realtà una delle pratiche più sane per crescere gemelli autonomi, consapevoli di essere persone uniche, amate per la loro unicità.

Impariamo a conoscerli con il loro unico carattere, non cadendo nell’errore di trattarli come se fossero “identici” come individui.
Scoprirete sfaccettature che quando sono insieme sono difficili da vedere.

Io faccio questo esercizio:
Mi siedo e mi chiedo: chi è Letizia? Quale gusto di gelato le piace? Cosa la fa arrabbiare?
E poi lo stesso con Ginevra: scrivo su un foglio chi è il suo personaggio delle fiabe preferito, quale colore le piace, quale maglietta ama indossare.

Questo esercizio ci fa capire, man mano, quando stiamo conoscendo i nostri gemelli come individui unici e come li conosciamo nei loro cambiamenti.

Crescere gemelli imparando a delegare

Bella scoperta, direte.
Ma per i genitori di gemelli questo è particolarmente importante.

Io, da neo mamma come molte neo mamme, avevo la sindrome di Wonder Woman. Volevo essere la mamma di gemelle più cool, in grado di fare tutto, essere ovunque, nutrirle, portarle in fascia, fare tuto io. E infatti ho avuto un esaurimento.
Perché non siamo fatte di solo amore, ma anche di un corpo che si stanca, di reazioni biochimiche che a volte ci remano contro e dobbiamo dar retta a questo corpo.

Siete brave mamme e bravi papà anche se vi fate aiutare, anzi, soprattutto se vi fate aiutare. La genitorialità per certi aspetti è come la buona leadership: si guida una squadra, e chi guida una squadra sana e forte, sa dare fiducia anche agli altri e capisce a chi può delegare alcune forme di aiuto.

Inoltre, siamo sempre pronti a ricordarci che “avere due gemelli vuol dire doppia fatica”? Bene, possiamo permetterci di asserire che “avere due gemelli vuol dire chiedere doppio aiuto”.

Tempo per il confronto

papà assente come fare

A volte si parla di tempo per la coppia come il semplice uscire a cena e mollare il figlio alla baby sitter. E poi magari in quelle due ore si parla di gattini su Instagram o di politica.

Invece a volte, nella coppia, serve tempo per il confronto personale; nella mente abbiamo domande, dubbi, pensieri, e fatichiamo ad esprimerli a voce; spesso diamo la comunicazione in coppia come una battaglia persa in partenza (me ne rendo conto ogni volta che una persona nella mia community di Instagram mi scrive che “disciplina dolce? Vorrei, ma con mio marito/moglie non vale neanche la pena di parlarne”).

In realtà la comunicazione non violenta e aperta è parte della disciplina dolce anche tra noi adulti.

Hai mai trovato il tempo di chiedere al tuo partner “come ti senti – in merito a…”?, “Posso aiutarti in qualche modo?” (sì, anche quando sei arrabbiata perché pensi che sia lui a non aiutarti affatto).
O ancora
“Ho difficoltà in questo (aspetto della gestione dei piccoli), mi dai una mano?”

Quante cose bellissime possiamo avere, dandoci il permesso di chiederle!

Se vuoi possiamo approfondire il tema dell’essere genitori di gemelli: scrivimi su Instagram o via mail e suggeriscimi pure altri argomenti per questo tuo blog magazine e per il mio podcast.

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