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Carte delle nomenclature Montessori

Maria Montessori ha ideato la nomenclatura in seguito all’osservazione di alcune foglie a cui stava lavorando con i bambini durante una lezione di Botanica. Aveva bisogno di un materiale che aiutasse  bambini ad avere uno strumento per classificare. 

Le carte delle nomenclature sono nate per la botanica e poi sono state utilizzate per quasi tutte le altre materie insegnate. Esse sono materiali che si adattano a qualsiasi argomento, si possono fare su qualunque materiale, e dunque su tutto ciò che attrae l’interesse del bambino. 


La nomenclatura serve per aiutare il bambino a:
– conoscere dei nuovi nomi
– aiutarlo nell’osservazione
– approfondire elementi che ha già incontrato e conosciuto nella realtà
– per classificare. 

Esistono due categorie di nomenclature: semplici e classificate 

  • Semplici: Ad esempio può intitolarsi “nomenclatura dei mezzi di trasporto” per cui in questa categoria andremo a inserire tutti i mezzi di trasporto in generale. 
  • Classificate:  Ad esempio può intitolarsi “mezzi di trasporto stradale” o “mezzi di trasporto aereo”. Qui andremo a categorizzare un ristretto numero di cose di oggetti.

Come è fatta una nomenclatura?

Una nomenclatura  è costituita da tre elementi fondamentali: 

  1. Serie di cartellini parlata: i cartellini con le immagini e sotto ad essa la scritta che descrive l’immagine.
    La cosa importante è non utilizzare  gli articoli (il, la, le…) perché potrebbe distrarlo. 
  2. Serie di cartellini Muti: senza la parola sotto
  3. Serie di cartellini con il solo nome stampato  

Come proporle? 

Un presupposto per la proposta è quello che il bambino abbia già avuto esperienza diretta con il materiale raffigurato sulla carta, in modo che abbia chiaro quello che andrà a osservare e classificare. 

Quando presentiamo il cartellino enunciano il nome e lo posizioniamo a terra. Andremo poi a creare una serie con tutti i cartellini in fila, in maniera ordinata, dopodiché mostriamo al bambino i cartellini muti e chiediamo al bambino di appaiarli.
Infine chiediamo al bambino di confrontare le scritte e sceglierne due uguali.
Il bambino andrà a confrontare le lettere, non c’è bisogno di saper leggere o capire cosa c’è scritto perché sarà poi l’immagine a parlare per lui.
Il bambino trae molta soddisfazione da questo esercizio perché, anche se è cosciente del fatto che non sa leggere, si accorge che confrontando le parole riesci a capire che cosa c’è scritto. 

Questo esercizio non è solo uno strumento di arricchimento del linguaggio, ma è anche uno strumento che aiuta a creare ordine mentale, tra tutte le esperienze dirette del bambino e lo scoprire i nomi e la funzione di tutti gli oggetti che vede. Non si può fare esperienza di tutto ciò che possiamo classificare (ad esempio di Dinosauri!) ma possono conoscere questo mondo attraverso altri stimoli (libri documentari eccetera) e solo successivamente proporli con le carte delle nomenclature. 

Come realizzare la nomenclatura? 

I cartellini con le immagini misurano 14 x 14 centimetri, mentre il cartellino con la sola scritta 3×14 centimetri. 

Maria Montessori ha individuato questa forma come l’ideale sia da punto di vista visivo che maneggevole. 

Vi consiglio di utilizzare foto e non disegni in modo che siano il  più possibile vicini alla realtà.  

Come font della scritta il più utilizzato è primina Montessori, un font abbastanza pulito e chiaro per il confronto con le lettere. 

Da che età proporre le nomenclature? 

Le nomenclature e così come descritte andrebbero proposte intorno dai 3 anni in su.

Questo esercizio proposto secondo queste caratteristiche è un esercizio molto lungo. Esso richiede una certa concentrazione per il bambino e anche organizzazione spaziale del materiale. I cartellini non possono essere proposti in maniera disordinata sul tappeto! Per favorire la concertazione del bambino devono essere disposti in maniera curata e ordinata nell’ambiente. 

Le nomenclature con qualche modifica possono essere usate anche prima dei tre anni! Come? 

Non è necessario che la nomenclatura sia per forza 14 x 14 con la scritta in corsivo. Queste sono le direttive ufficiali, noi possiamo non essere così schematici, così legati alla metodologia. 

Questo ci permetterà di creare esercizi nuovi che per il bambino sono utili e adeguati all’età. 

Intorno ai 20 mesi la nomenclatura può essere proposta come appaiamento di immagini – una sorta di Memory scoperto.  Noi possiamo proporre una serie di carte, mostrandone una alla volta al bambino e chiedergli di appaiarlo. 

La stessa cosa si può fare verso i due anni: appaiamento oggetto- figura.
Ad esempio se vogliamo fare una nomenclatura sulla frutta e abbiamo in casa della frutta, possiamo appaiare la mela (quella vera!) all’immagine della mela. 

Vi consiglio comunque di mettere il nome sulla carta, è uno stimolo in più, anche se il bambino non ci farà caso e non gli darà peso.

 
Qui l’IGTV in cui Sarà approfondisce l’argomento con qualche consiglio organizzativo!


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