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Allattamento e babywearing

Babywearing e allattamento sono due pratiche correlate sotto molti aspetti.
Innanzitutto è una questione di ormoni.

L’ossitocina, l’ormone dell’amore per eccellenza, è generato dal contatto e dalla vicinanza con il proprio bambino. Quando all’ossitocina si combinano le endorfine, generate da uno stato di benessere, ne scaturisce un forte senso di attaccamento che interviene positivamente nell’accudimento e nella relazione mamma- bambino.
Quando il bambino si avvicina al seno, lo tocca e inizia a succhiare, i livelli di ossitocina nell’organismo si alzano e si verifica l’eiezione del latte.
Allo stesso modo la prossimità prolungata con il proprio bambino resa possibile portandolo in un supporto porta bebè genera un rilascio di ossitocina.

Il babywearing è un grande alleato dell’allattamento proprio perché garantisce il contatto prolungato mamma-bambino.

Se praticato pelle a pelle ha effetti benefici ancor più marcati. La sua pratica può giovare nell’avvio di allattamenti difficoltosi, aumentare la durata e l’esclusività dell’allattamento, aiutare la mamma a riconoscere precocemente i segnali della fame nel suo bambino, giovare alla digestione dei bambini (è un validissimo aiuto per i bambini che soffrono di reflusso), aiutare i piccoli a calmarsi e addormentarsi senza ricorrere al seno come metodo esclusivo per far fronte a questi bisogni.

Tuttavia nel caso di neonati sonnolenti, che faticano a prendere peso, la pratica del babywearing, potrebbe distanziare troppo le poppate. Quindi va dosata durante l’arco della giornata avendo cura di svegliare il bambino regolarmente invitandolo a poppare.

Ma è possibile allattare nella fascia o in altri tipi di supporto porta bebè?

È evidente che la pratica del babywearing sia assolutamente benefica nella relazione mamma- bambino anche qualora si allatti con il biberon e aiuti a creare intimità e vicinanza.

Senz’altro è possibile ma non è sempre auspicabile.
Nelle prime settimane di vita di un neonato è opportuno prendersi il “giusto tempo” per l’allattamento. Una mamma che desidera allattare in fascia esprime questa necessità perché presumibilmente ha bisogno di dedicarsi al contempo anche ad altre attività.

Durante il tempo del puerperio sarebbe opportuno riposare e dedicare attenzioni esclusive al neonato durante un momento così intimo come quello della poppata. Pertanto il mio consiglio è quello di evitare completamente di allattare in fascia. Inoltre nelle prime settimane di vita è necessario verificare sempre che l’attacco al seno sia corretto. Il bambino va posizionato nel modo più opportuno e comodo perché la suzione sia efficace e non causi lesioni al seno.
Quando l’allattamento sarà ben avviato e la mamma avrà consolidato la sua manualità nella gestione del supporto porta bebè e si sentirà sicura nel legare a sé il proprio bambino, allora, qualora lo desiderasse, potrà considerare la possibilità di allattare in fascia. Ma attenzione, non sempre questa soluzione si rivela congeniale per tutte le diadi.

Spesso allattare in fascia non è comodo, né per la mamma né per il bambino. Questo dipende da innumerevoli fattori. Ad esempio: la conformazione fisica della mamma, la forma del seno, l’altezza del bambino, la sua abilità, le caratteristiche del supporto utilizzato. Qualora ci sia il desiderio di allattare in fascia e non si trovasse il modo per farlo in sicurezza e comodità, il mio consiglio resta sempre quello di rivolgersi a una professionista del babywearing.

Le regole fondamentali per allattare in un supporto portà bebè sono poche e semplici:

  • Sincerarsi che le vie aeree del bambino siano sempre libere.
  • Vigilare sul bambino durante la poppata soprattutto se tende ad addormentarsi al seno.
  • Se si allatta utilizzando la posizione a culla, che è di certo la miglior posizione per offrire il seno in fascia nei primi mesi di vita poiché orecchio-spalla-anca possono restare facilmente allineati, deve essere cura della mamma riportare immediatamente il bambino in posizione verticale una volta terminata la poppata.
  • Se si allatta in posizione verticale allentando il supporto; deve essere cura della mamma riportare immediatamente il bambino nella posizione originaria all’interno del supporto porta bebè.
  • Tenere sempre in sicurezza il bambino sostenendolo con una mano. (è evidente che allattando in fascia non è possibile avere entrambe le mani libere come quando si porta generalmente).
    È possibile allattare in fascia anche con il biberon, seguendo le accortezze sopraelencate. Lasciando, inoltre, lo spazio necessario perché il bambino non debba girare la testa per succhiare dalla tettarella.

Allattare in fascia potrebbe essere una necessità quando ci si trova fuori casa, o quando bisogna dedicarsi al contempo a uno o più fratelli maggiori, ma auspico che non diventi un’abitudine e che di norma l’allattamento possa avere un tempo dedicato.

Quindi, per concludere, l’allattamento e il babywearing sono correlati e alleati ed è possibile allattare in fascia; ma sarebbe opportuno farlo solo ad allattamento sia ben avviato e sarebbe bene che resti una pratica delegata a situazioni di necessità e non diventi invece la norma.

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